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INTERVISTA | Eva Victor: «Behemoth!», tra musica, memoria e ricordi

Alla Festa del Cinema di Roma abbiamo incontrato Eva Victor, interprete di Nadia nel nuovo film di Tony Gilroy con Pedro Pascal, per parlare di personaggi, ricordi e del potere evocativo della musica.

ROMA – Quanto conosciamo davvero le persone che abitano i nostri ricordi? E quanto di ciò che ricordiamo appartiene a loro e quanto, invece, al nostro modo di guardarle? Sono alcune delle domande che attraversano Behemoth! Una vita. Da ricomporre, il nuovo film scritto e diretto da Tony Gilroy, presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Pedro Pascal protagonista.

Al centro del racconto c’è Alex Serian, un musicista costretto a confrontarsi con il proprio passato, tra relazioni irrisolte, legami familiari e ricordi che riaffiorano attraverso la musica. Un viaggio emotivo in cui le persone incontrate nel corso della vita tornano a occupare uno spazio nel presente, anche quando sembravano ormai appartenere soltanto al passato.

Tra queste c’è Nadia, interpretata da Eva Victor, una talentuosa violinista che conosciamo principalmente attraverso lo sguardo e i ricordi di Alex. Un personaggio che, pur emergendo da una prospettiva parziale, suggerisce un’esistenza molto più complessa di quella mostrata sullo schermo.

Come si interpreta una persona raccontata attraverso la memoria di qualcun altro? E come si costruisce un’identità che va oltre ciò che la sceneggiatura lascia vedere? Abbiamo incontrato Eva Victor per parlare del lavoro sul personaggio di Nadia, delle sfumature che definiscono la sua storia e del rapporto tra memoria e interpretazione.

Spazio anche alla musica, elemento fondamentale del film di Gilroy, capace di trasformarsi in un ponte tra passato e presente, riportando alla luce emozioni, incontri e momenti che credevamo dimenticati.

Guarda qui la nostra video intervista a Eva Victor, a cura di Sara Scarsella.

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