ROMA – Per tre sere Piazza Municipio si è trasformata in una grande sala cinematografica a cielo aperto, accogliendo un pubblico numeroso ed entusiasta per la quinta edizione del Caltagirone Short FilmFest, il festival dedicato al cinema breve ideato e diretto dalla giornalista e sceneggiatrice Angela Failla e organizzato dal Comune di Caltagirone. Una manifestazione che conferma la propria vocazione: portare il cinema fuori dai luoghi tradizionali, riconoscere il suo valore di esperienza collettiva e creare un dialogo diretto tra artisti, professionisti dell’audiovisivo e pubblico. La quinta edizione ha restituito alla città tre giornate dense di proiezioni, incontri, momenti di approfondimento e spettacolo, trasformando il centro storico in un luogo di partecipazione culturale. Il pubblico ha avuto l’opportunità di seguire le opere in concorso e fuori concorso, vivendo il fascino della visione condivisa sul grande schermo, ma anche i racconti degli ospiti che si sono alternati sul palco: attori, registi, professionisti del cinema, musicisti e protagonisti del mondo dello spettacolo che hanno portato a Caltagirone esperienze, percorsi personali e testimonianze dal panorama nazionale e internazionale.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Carmen Russo, premiata con il riconoscimento Icona dello Spettacolo Italiano, Tommaso Basili, insignito del Premio Ambasciatore del Made in Italy, Michael Cavalieri, Rebecca Antonaci, Giuseppe Mascara, destinatario del Premio “Storie di Campioni”, Mario Coco, Elia Lo Tauro, a cui è stato conferito il Premio Città di Caltagirone, e il giovane cantautore PierC, che ha chiuso la manifestazione con un concerto live.
Tommaso Basili intervistato da Angela Failla ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua carriera, raccontando il lavoro sul set di “Ferrari” di Michael Mann e il confronto con un grande maestro del cinema internazionale come Martin Scorsese.
«È stata un’esperienza straordinaria, soprattutto dal punto di vista umano – ha raccontato Basili –. Lavorare con Michael Mann è stata una scuola. Nel suo laboratorio voleva costruire il mosaico perfetto e ogni singolo tassello aveva la stessa importanza. Non esistevano gerarchie: tutti erano chiamati a dare il massimo. Per un attore è fondamentale, perché ti senti parte di un lavoro collettivo». Scorsese? «Non si muoveva praticamente nulla senza la sua approvazione. Anche a distanza la sua presenza si percepiva eccome». Basili ha poi anticipato alcuni dei suoi prossimi progetti, tra cui “Janus”, film dedicato all’esploratore rinascimentale Giovanni da Verrazzano, previsto per il 2027, e “Resan till Piemonte”, produzione italo-svedese diretta da Alexandra-Therese Keining. «Ogni progetto significa ricominciare da zero – ha spiegato –. Ogni ruolo richiede una costruzione diversa e ogni volta bisogna rimettersi in gioco».
Emozionante anche il momento dedicato a Elia Lo Tauro, artista siciliano protagonista di importanti produzioni del West End londinese, al quale è stato consegnato dal sindaco il Premio Città di Caltagirone. L’artista ha ripercorso il proprio percorso, dagli esordi italiani con Garinei e Giovannini fino alla dimensione internazionale, ricordando il valore delle proprie radici.
«L’uomo e l’artista che sono oggi lo devo soprattutto alla mia famiglia e agli amici che mi hanno sostenuto lungo il percorso – ha detto Lo Tauro –. Questo premio appartiene anche a loro». Durante la serata ha inoltre regalato al pubblico un momento musicale interpretando “This is the Moment”.
Tra gli ospiti della manifestazione anche Daniela Bassani, sound designer tra le più apprezzate del panorama italiano, vincitrice del David di Donatello e prima italiana del suo settore a entrare nell’Academy degli Oscar. Raccontando il suo rapporto con il cinema e l’innovazione tecnologica, ha sottolineato l’importanza di accogliere il cambiamento senza perdere il valore dell’ingegno umano. La giuria del festival, composta da Monica Dugo, Daniela Bassani e Consuelo Catucci, ha assegnato i premi ufficiali della quinta edizione. «Abbiamo trovato un livello tecnico e attoriale molto alto. La scrittura resta fondamentale, ma il livello complessivo dei cortometraggi è stato davvero notevole», ha spiegato Dugo. Il premio per il Miglior Cortometraggio è andato a “Tanti auguri” di Samuel Di Marzo, per la capacità di affrontare il tema della perdita con delicatezza e profonda empatia, intrecciando il dolore della memoria con una riflessione sul rapporto tra quotidianità e intelligenza artificiale. Il premio per la Migliore Regia è stato assegnato a Valerio Marcozzi per “Come lupi nel bosco”, per l’efficacia della costruzione narrativa e per un linguaggio capace di mantenere tensione e originalità.
Il riconoscimento per la Migliore Interpretazione Femminile è andato a Barbara Eforo, protagonista di “Come lupi nel bosco”, mentre il premio per la Migliore Interpretazione Maschile è stato assegnato ad Alessandro Haber per “Tanti auguri”, per la capacità di restituire un personaggio fragile e profondamente umano.
Nel corso della serata conclusiva è stata conferita una menzione speciale al Centro Capelli Europeo e al suo fondatore Roberto Fronte, per l’impegno nell’imprenditoria, nella ricerca e nell’innovazione. Un riconoscimento che ha celebrato una realtà siciliana capace di affermarsi a livello internazionale nel settore della medicina rigenerativa, mantenendo il proprio radicamento sul territorio. Durante la cerimonia, l’assessore Claudio Lo Monaco ha inoltre annunciato un importante traguardo per la città: il prossimo riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la ceramica di Caltagirone, un risultato storico per una tradizione che rappresenta da secoli l’identità culturale della città e della Sicilia.
Spazio anche alla musica e allo spettacolo con Mario Coco, volto della fiction “Don Matteo”, premiato dalla direttrice artistica Angela Failla, che ha raccontato il proprio percorso tra teatro, cinema e televisione, e con PierC, nome d’arte di Piercesare Fagioli, giovane cantautore rivelazione di X Factor Italia 2025. PierC, una delle nuove voci più interessanti del panorama musicale italiano ha chiuso il festival con un concerto che ha unito grandi classici della musica italiana e brani del suo repertorio, tra cui “Il cielo in una stanza”, “La notte dei miracoli”, “Neve sporca”, “5 giorni” e “All I Ask”. Nel corso della manifestazione è stato inoltre assegnato il Premio Antonio Grasso, istituito da Angela Failla per ricordare il giornalista e storico direttore de La Sicilia, consegnato quest’anno al conduttore Ruggero Sardo. Ad arricchire il programma della quinta edizione anche gli “Short Talk: Storie, domande e drink da condividere”, il format ideato da Extopia APS in collaborazione con il Caltagirone Short FilmFest e realizzato con il supporto del Marconi Lounge Bar, che ha ospitato gli incontri.
Uno spazio informale di confronto tra il festival, i suoi ospiti e il pubblico under 35, gli Short Talk hanno portato il cinema fuori dalla dimensione tradizionale del palco, favorendo un dialogo diretto durante il momento dell’aperitivo. Protagonisti degli incontri sono stati Gabriele Falsetta e Carlo Fenizi, in un confronto dedicato al rapporto tra cinema e regia, e Monica Dugo, che ha raccontato il proprio percorso tra recitazione e regia.
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