SALINA – Con l’assegnazione dei premi termina la XX edizione del SalinaDocFest, il Festival del Documentario Narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, che si è svolto a Salina dall’8 al 12 luglio sul tema delle “Odissee contemporanee e che ha visto tra i tanti ospiti Sepideh Farsi, Milo Manara, Valeria Golino, Mario Martone, Ippolita Di Majo, Uberto Pasolini, Isabella Ragonese, Niccolò Ammaniti, Etta Scollo, Raha Shirazi e Toni D’Angelo, oltre ai registi dei documentari in concorso. Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie è il vincitore del Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario del XX Concorso del SalinaDocFest. Il Premio 9 Dots Film al Miglior Montaggio è stato assegnato a Lorenza Indovina e Irene Vecchio, rispettivamente regista e montatrice del film La Verità Migliore, mentre il pubblico del festival ha premiato Lo spazio vuoto di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa, vincitore del Premio Signum del Pubblico.
La giuria, composta da Marco Müller, Daria Bignardi e Cristina Piccino, ha assegnato il Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario a Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie, con la seguente motivazione: «Come trovare la giusta distanza nel raccontare le vicende di una giovane artista che combatte i propri demoni (e quelli intorno a lei)? Come entrare (con l’aiuto di una colonna sonora sorprendente) dentro vicende estreme e al contempo intime senza mai perdere consapevolezza registica? La risposta è in questo film appassionato e appassionante»
Il Premio 9 Dots Film al Miglior Montaggio è stato assegnato a Lorenza Indovina e Irene Vecchio, montatrice del film La Verità Migliore, con la seguente motivazione: «Con un’opera intima e delicata il film apre la porta a una storia archiviata e si concede a un viaggio di ricerca che non pensava di voler fare. Ci porta indietro di oltre 50 anni in un’Italia piena di ombre. Fra immaginari collettivi e narrazioni private sembra volerci dire che non c’è mai una sola verità ma si può scegliere la migliore per sé senza ignorare il reale, ma nemmeno il mistero.» Il Premio Signum del Pubblico è stato assegnato a Lo spazio vuoto di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa, scelto attraverso il voto degli spettatori del SalinaDocFest.
Già assegnati nel corso del festival:
Il Premio SDF – Odissee a Uberto Pasolini, Il Premio Irritec 2026 a Sepideh Farsi per Put Your Soul on Your Hand and Walk. il Premio Ravesi “Dal testo allo schermo” a Daria Bignardi, il Premio Lady Wilmar a Niccolò Ammaniti, il Premio Gruppo Arena a Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo per Fuori, omaggio a Goliarda Sapienza.
Il Premio Howden a Milo Manara per la sua personale rilettura dell’Odissea. Il Premio SDF Cinema e Enogastronomia a Isabella Ragonese, il Premio SDF–Clara Rametta “Impresa Cultura Italia–Confcommercio” a Martina Caruso. Il Premio ConfapiD Nazionale a Giulia Giuffrè e Giovanna Taviani. Il Premio SDF – Fondazione “Messina per la Cultura” a Matteo Garrone.
LEGGI ANCHE
Michael supera il miliardo di dollari: è il primo biopic della storia a riuscirci





Lascia un Commento