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È morto Sam Neill, il volto di Jurassic Park aveva 78 anni

L’attore neozelandese, indimenticabile interprete del paleontologo Alan Grant e protagonista di una carriera lunga oltre cinquant’anni, è scomparso a Sydney. La notizia è stata confermata dalla famiglia.

ROMA – Il cinema perde uno dei suoi volti più amati. Sam Neill, attore neozelandese celebre in tutto il mondo per il ruolo del dottor Alan Grant nella saga di Jurassic Park, è morto all’età di 78 anni. La notizia è stata annunciata dalla famiglia attraverso un comunicato, nel quale si legge che l’attore si è spento lunedì 13 luglio a Sydney, circondato dai propri cari. «È con immensa tristezza che la famiglia di Sam Neill comunica la sua scomparsa», si legge nella nota diffusa sui suoi canali ufficiali. I familiari hanno ricordato come l’attore abbia affrontato i suoi ultimi anni «con la dignità che ha contraddistinto tutta la sua vita», chiedendo rispetto per la privacy in questo momento di lutto.

Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, Neill si era trasferito da bambino in Nuova Zelanda, paese che sarebbe diventato la sua casa e con cui avrebbe costruito un legame profondo. Dopo gli esordi nel cinema neozelandese negli anni Settanta, il riconoscimento internazionale arrivò con film come Sleeping Dogs e Omen III, prima della consacrazione definitiva nel 1993 con Jurassic Park di Steven Spielberg. Il suo Alan Grant, paleontologo riluttante e ironico catapultato nel caos di Isla Nublar, è diventato uno dei personaggi più iconici della storia del cinema contemporaneo. Neill avrebbe poi ripreso quel ruolo in Jurassic Park III e, quasi trent’anni dopo, in Jurassic World Dominion, ritrovando sullo schermo Laura Dern e Jeff Goldblum e regalando ai fan una delle reunion più attese della saga. Ma ridurre la sua carriera ai dinosauri sarebbe profondamente ingiusto.

Nel corso di oltre cinque decenni di attività ha interpretato più di cento tra film e serie televisive, dimostrando una straordinaria versatilità. Ha lavorato con registi come Jane Campion in Lezioni di piano, John McTiernan in Caccia a Ottobre Rosso, Andrzej Żuławski in Possession, Phillip Noyce in Ore 10: calma piatta e Peter Weir in Un grido nella notte. Negli ultimi anni aveva conquistato una nuova generazione di spettatori grazie al ruolo del reverendo Harry Frazier nella serie Peaky Blinders. Nel 2023 aveva raccontato pubblicamente la sua battaglia contro un raro tumore del sangue nel memoir Did I Ever Tell You This?, spiegando di essere in cura e invitando il pubblico a non compatirlo. Solo pochi mesi fa aveva dichiarato che la malattia era entrata in remissione grazie a una terapia sperimentale, continuando a lavorare e a condividere sui social momenti della sua quotidianità nella tenuta vinicola Two Paddocks, in Nuova Zelanda, diventata negli anni quasi un secondo palcoscenico della sua vita.

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