ROMA – Tienimi presente è il film di esordio di Alberto Palmieri e nasce da un frammento profondamente personale della sua vita. In occasione dell’uscita al cinema del film, noi di Hot Corn abbiamo incontrato il regista per un’intervista in cui ci ha raccontato come è nata l’idea del progetto, inizialmente pensato come un documentario e poi evolutosi in un film vero e proprio. Palmieri si è soffermato anche sul significato del titolo, definendolo come un augurio che il protagonista rivolge a se stesso: quello di non perdersi lungo il proprio percorso, umano e artistico. L’auspicio del regista è che Tienimi presente possa diventare una sorta di pacca sulla spalla per chiunque stia inseguendo i propri sogni, soprattutto nei momenti di smarrimento e di grande incertezza.
Tienimi presente racconta Alberto, giovane regista disilluso, convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli. Ma è proprio rinunciando al suo sogno che ne scopre il senso più profondo.Dopo anni vissuti a Roma nella speranza di fare un film, tra progetti incerti e produttori perennemente in fuga, Alberto, ormai vicino ai trent’anni, decide di fare marcia indietro e tornare nella sua città natale.La vita da aspirante artista si è rivelata più solitaria del previsto, e la provincia, con i suoi ritmi lenti e volti familiari, sembra offrirgli un rifugio inaspettato. Tra vecchi amici, nuove conoscenze e qualche momento di pace, Alberto ritrova una tranquillità che aveva perduto. Ma basta poco perché riaffiorino i dubbi, i desideri messi da parte e quella domanda che non smette mai di tormentarlo: cosa fare davvero della propria vita?Il bivio è chiaro: restare, ricominciare o trasformare questo frammento di vita in racconto.
QUI IL LINK PER L’INTERVISTA:
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