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Hollywood parla italiano: Filming Italy 2026 conquista LA (e porta una nuova stella sulla Walk of Fame)

Dal 10 al 14 febbraio torna Filming Italy – Los Angeles: anteprime mondiali, grandi ospiti internazionali e l’omaggio-evento a Franco Nero che segna un nuovo capitolo del cinema italiano negli Stati Uniti.

ROMA – Per cinque giorni, Hollywood cambia lingua. E no, non è una metafora. Con l’undicesima edizione di Filming Italy – Los Angeles, in programma dal 10 al 14 febbraio 2026, il cinema italiano torna a occupare uno spazio centrale nel cuore dell’industria americana, trasformando Los Angeles in un crocevia di storie, talenti e visioni che attraversano l’Atlantico.

Negli anni Filming Italy ha smesso di essere solo una vetrina: è diventato un punto di contatto reale tra due sistemi produttivi, un luogo dove il cinema italiano non chiede attenzione ma la esercita. L’edizione 2026 lo dimostra con un programma che tiene insieme memoria e contemporaneità, glamour e industria, racconto artistico e strategia culturale.

Il momento simbolico più potente arriva il 12 febbraio, quando Franco Nero riceve la stella sulla Hollywood Walk of Fame. Un riconoscimento che va oltre il singolo artista e diventa un’affermazione collettiva: il cinema italiano è parte integrante dell’immaginario internazionale. A Nero è dedicata anche la retrospettiva del festival, che attraversa una carriera lunga oltre sessant’anni e restituisce la misura di un percorso capace di dialogare con epoche, generi e pubblici diversi.

Ma Filming Italy guarda soprattutto avanti. Il cartellone 2026 è un mosaico fitto di anteprime mondiali, serie TV, documentari, cortometraggi e classici restaurati, molti dei quali ancora inediti. Un’offerta pensata non solo per il pubblico, ma per l’industria: produttori, autori, interpreti e creativi che qui si incontrano, si osservano e costruiscono relazioni.

A incarnare lo spirito del festival è l’ambasciatrice di questa edizione, Anna Ferzetti, che al DGA Theater presenta La grazia di Paolo Sorrentino e viene premiata per la sua interpretazione. La madrina è Clara, volto trasversale capace di attraversare musica, televisione e cinema, simbolo di un’idea di talento che non si lascia rinchiudere in una sola forma.

Ad aprire il festival è Allevi – Back to Life, documentario che racconta il ritorno sulle scene di Giovanni Allevi, mentre il parterre degli ospiti internazionali conferma l’ambizione globale della manifestazione: da Juliette Binoche a Julian Schnabel, passando per Rosario Dawson, Da’Vine Joy Randolph e numerose figure chiave dell’industria cinematografica contemporanea.

Grande attenzione è riservata anche alla formazione e al confronto: masterclass e panel diventano spazi vivi di dialogo sul cinema di oggi, sulle sue trasformazioni e sulle nuove geografie creative. Centrale, come ogni anno, il focus sulle opere prime femminili e sul lavoro delle donne dentro e fuori dal set, in collaborazione con Women in Film, TV & Media Italia.

Accanto agli eventi dal vivo, Filming Italy – Los Angeles conferma la sua anima digitale, ampliando la visibilità del cinema italiano attraverso una piattaforma streaming dedicata, accessibile in numerosi territori internazionali. Un modello ibrido che moltiplica il pubblico e rafforza l’impatto culturale delle opere presentate.

Filming Italy 2026 non è solo un festival, perché racconta un cinema italiano che non si limita a esistere, ma vuole incidere, dialogare, lasciare tracce. E quest’anno lo fa nel modo più hollywoodiano possibile: scrivendo il proprio nome, ancora una volta, sulla mappa globale del cinema.

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