ROMA – Dal 6 al 13 dicembre 2025, tra Castel Gandolfo e Albano Laziale, prenderà vita un nuovo appuntamento internazionale che mette al centro il cinema come gesto di pace, incontro e riflessione. L’Hallelujah Film Festival – promosso da The Artists Club Italia e fondato da Pascal Vicedomini – trasformerà per una settimana alcuni dei luoghi più simbolici del territorio in un itinerario culturale diffuso: il Centro Mariapoli, il Borgo Laudato Si’, la Scuola Paolo VI, la Chiesa di San Tommaso da Villanova e la Sala Consiliare di Albano. Spazi scelti per sottolineare la vocazione spirituale e civile di questo progetto.
L’inaugurazione sarà affidata a La casa di Ninetta di Lina Sastri, un racconto che aprirà il Festival con una performance speciale nella cripta della Chiesa di Castel Gandolfo. Ma è solo l’inizio: il programma intreccia cinema e memoria, arte e impegno, coinvolgendo ospiti come Liliana Cavani, Noa, Cristiana Capotondi, Andrea Morricone, Andrea Griminelli, Marco Leonardi, Maria Pia Calzone e Marco Pontecorvo.
Tra gli omaggi più attesi, la celebrazione della musica di Ennio Morricone con la proiezione di Mission di Roland Joffé, accompagnata dal doppio riconoscimento ad Andrea Morricone e al flautista Andrea Griminelli. E ancora: una giornata dedicata a La vita è bella di Roberto Benigni, simbolo eterno del potere salvifico dell’immaginazione, durante la quale sarà premiata Noa, voce indimenticabile della canzone che ha accompagnato il film nel mondo.
La selezione del Festival dedicherà spazio anche al cinema del presente con titoli che affrontano, con coraggio e lucidità, i nodi più urgenti della contemporaneità: Io capitano di Matteo Garrone, viaggio nell’odissea migratoria di due giovani senegalesi, e Volevo solo vivere di Mimmo Calopresti, testimonianza diretta dei sopravvissuti alla Shoah.
Non mancherà lo sguardo dei grandi autori italiani: Nuovo Cinema Paradiso introdotto da Marco Leonardi, Dante di Pupi Avati e Fatima di Marco Pontecorvo. Atteso anche Gianfranco Rosi con I viaggi di Papa Francesco, un’opera che attraversa confini, crisi e umanità attraverso lo sguardo del Pontefice.
La selezione ufficiale del Festival sarà composta da opere internazionali scelte tra oltre 300 candidature arrivate tramite FilmFreeway, a conferma della vocazione globale della manifestazione. Da segnalare anche la presenza di Liliana Cavani con la nuova versione restaurata di Francesco e di Cristiana Capotondi, protagonista di una presentazione dedicata al film Chiara Lubich – L’amore vince sempre.
Le premiazioni, previste per il 12 dicembre, saranno accompagnate da una performance esclusiva della Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana. Chiuderanno il Festival incontri con figure della cultura e della comunicazione impegnate nella promozione della pace, insieme a un momento di dialogo interreligioso nella Sala Consiliare di Albano Laziale.
La presentazione ufficiale si terrà il 4 dicembre a Roma, nella Chiesa degli Artisti.
Un debutto che guarda lontano: l’Hallelujah Film Festival nasce per ricordare che il cinema resta uno dei linguaggi più potenti che abbiamo. Un luogo dove le storie uniscono, attraversano le differenze e, qualche volta, fanno anche più luce.
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