ROMA – Negli scorsi giorni la XXIV edizione del Rome Independent Film Festival si è aperta con L’acqua non è mai ferma, diretto da Roberto Mariotti e scritto da Ilaria Jovine: un’opera che esplora il lato oscuro e profondo dell’animo umano. Mariotti e Jovine avevano già collaborato in precedenza con i documentari Telling My Son’s Land e C’era una volta la terra. Il tema che questo sodalizio artistico affronta stavolta è l’ineluttabilità di una relazione tossica e dei meccanismi psicologici che la alimentano, all’interno di un’atmosfera neo-noir. La provincia soffocante e claustrofobica in cui vivono i protagonisti diventa metafora del loro rapporto, ormai simile a una gabbia invisibile: prigionieri di convenzioni sociali, senso di colpa e di una reputazione da preservare che pesa come una condanna. In realtà entrambi sono alla ricerca disperata di libertà, quella vera e pura, che nasce dal bisogno di ritrovare sé stessi.
INTERVISTA I Roberto Mariotti e Elena Arvigo: «In questo film tutto rimanda ad una gabbia»
“L’acqua non è mai ferma” di Roberto Mariotti è stato presentato al Rome Independent Film Festival il 21 novembre e, per l’occasione, noi di Hot Corn abbiamo intervistato il regista e l’attrice Elena Arvigo.





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