in

Florence Pugh sogna la regia: «Prima devo essere davvero pronta»

L’attrice britannica pensa seriamente al passaggio dietro la macchina da presa, ma vuole farlo solo quando avrà gli strumenti giusti per guidare un set e prendersi cura delle persone che ci lavorano.

Florence Pugh
Freshly Popped

ROMA – Florence Pugh sta guardando sempre più spesso al futuro da regista, ma con i piedi ben piantati a terra. L’attrice, candidata all’Oscar e protagonista di film come Piccole donne, Midsommar, Black Widow e Oppenheimer, ha raccontato in un recente podcast che la regia è un obiettivo reale, anche se – per il momento – non imminente. Pugh ha spiegato di essere affascinata dall’idea di dirigere, ma di sentirsi ancora “titubante” all’idea di assumere su di sé la responsabilità di un intero set. Proprio gli anni passati davanti alla macchina da presa, tra esperienze positive e negative, le hanno fatto capire quanto il ruolo del regista possa influire sul benessere di cast e troupe.

L’attrice ha ricordato di aver vissuto situazioni in cui le richieste di alcuni registi, soprattutto in scene di sesso o particolarmente delicate, erano “completamente inappropriate”. Al contrario, quando si è trovata a lavorare con professionisti attenti e rispettosi, ha potuto sperimentare quanto un buon coordinamento – oggi supportato anche dalla figura dei coordinatori d’intimità – possa trasformare una scena in una vera “danza” emotiva, sicura per tutti.

È proprio per questo che Pugh non vuole affrettare il passaggio dietro la macchina da presa: prima di diventare regista, vuole studiare, osservare, capire come parlare agli attori, come guidare una troupe, come mantenere un ambiente di lavoro sano. Nelle sue parole, il regista è “il capitano di una nave”, e chi sale a bordo si affida completamente alla sua rotta. Per ora Florence Pugh continua a costruire la propria carriera di attrice tra cinema d’autore e blockbuster, ma il messaggio è chiaro: il debutto alla regia arriverà solo quando si sentirà davvero pronta a prendersi cura delle persone sul set tanto quanto delle storie che vorrà raccontare.

LEGGI ANCHE

Lascia un Commento

INTERVISTA I Roberto Mariotti e Elena Arvigo: «In questo film tutto rimanda ad una gabbia»

«Raccontare Ornella»: un dialogo con Valeria Bono dopo la perdita di una donna che ci ha insegnato la libertà