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Perché Jesse Eisenberg non tornerà nel sequel di The Social Network

L’attore che ha dato volto a Mark Zuckerberg nel film cult di David Fincher del 2010 spiega le ragioni della sua assenza nel nuovo capitolo firmato da Aaron Sorkin.

Jesse Eisenberg

ROMA – Dopo quasi quindici anni, The Social Network è pronto a tornare. Il film che raccontò la nascita di Facebook e l’ascesa di Mark Zuckerberg avrà infatti un seguito, ma con una grande assenza: quella di Jesse Eisenberg. L’attore, candidato all’Oscar per la sua interpretazione nel film di David Fincher, ha confermato che non parteciperà al progetto diretto e scritto da Aaron Sorkin, intitolato The Social Reckoning.

Nessuna frattura con il team creativo, nessuna polemica: semplicemente una scelta personale. In una recente intervista Eisenberg ha spiegato che il motivo è legato al suo percorso artistico e umano. Dopo anni di ruoli intensi e complessi, l’attore sente di aver chiuso un ciclo con quel personaggio: “Quando interpreti qualcuno così a fondo, arriva un momento in cui senti di essere cresciuto in un’altra direzione. È un’esperienza che resta con te, ma che non puoi ripetere.”

The Social Reckoning non sarà un sequel tradizionale, ma un’evoluzione del racconto. Aaron Sorkin, che torna alla regia, sposterà il focus dalle origini di Facebook alle conseguenze del suo impatto sociale e politico. Al centro ci sarà la figura della whistleblower Frances Haugen e le controversie legate alla gestione dei dati e alla responsabilità delle piattaforme digitali.

A raccogliere l’eredità di Eisenberg sarà Jeremy Strong, che interpreterà Zuckerberg in una versione più matura e segnata dagli anni del potere e delle polemiche. Una scelta che segna il tono del film: meno biografico, più riflessivo, quasi un dramma morale sul mondo che i social network hanno contribuito a costruire. È inevitabile che con The Social Reckoning, Sorkin sembra voler chiudere un cerchio, raccontando non più l’ascesa, ma le conseguenze.

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