ROMA – Non sempre un no significa la fine: a volte è l’inizio di tutto. Adam Scott lo sa bene. Prima di diventare uno degli attori più apprezzati della sua generazione, ha rischiato seriamente di lasciare la recitazione. Il motivo? La parte sfumata in Six Feet Under, la serie HBO che avrebbe potuto cambiargli la vita molto prima. Quella porta chiusa, racconta oggi con onestà, fu così dolorosa da fargli credere che non ci sarebbe stato spazio per lui a Hollywood.
Un momento difficile da digerire
L’attore ha spiegato che il rifiuto arrivò in un momento in cui riponeva grandi speranze nella parte. Vedere il ruolo andare a un altro interprete – Michael C. Hall, che si rivelò poi perfetto per il personaggio – fu per lui un colpo durissimo. La delusione era tale da fargli dubitare del suo futuro nel mestiere, al punto da valutare l’idea di cambiare strada.
Una svolta nella carriera
Col tempo, però, Scott ebbe l’occasione di tornare comunque sul set di Six Feet Under in un ruolo secondario, quello di Ben Cooper, fidanzato del personaggio interpretato da Hall. Un’esperienza che, oltre a ridargli fiducia, gli permise di osservare da vicino quanto la scelta del casting fosse stata azzeccata. Quella parentesi, che lui stesso ha definito “divertente”, rappresentò un momento di riscatto.
Resilienza e successo
La capacità di rialzarsi dopo quella ferita professionale si rivelò decisiva. Invece di arrendersi, Scott scelse di insistere, costruendo negli anni una carriera sempre più solida, fino a diventare volto di serie di culto e protagonista apprezzato per la sua versatilità, capace di spaziare tra ruoli comici e drammatici.
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