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Yorgos Lanthimos si ferma: «Non posso continuare così, ho bisogno di una pausa».

Dopo tre film in tre anni, il regista di Poor Things e Bugonia annuncia una pausa per ritrovare energia e ispirazione.

Yorgos Lanthimos
Freshly Popped

ROMA – Dopo aver conquistato il pubblico e la critica con una serie di film girati in rapidissima successione, Yorgos Lanthimos ha deciso di fermarsi. Il regista greco, tra i più visionari e riconoscibili del cinema contemporaneo, ha annunciato una pausa dalla regia dopo l’uscita del suo nuovo film, Bugonia, remake in lingua inglese del cult sudcoreano Save the Green Planet!.

«Non posso continuare così… abbiamo raggiunto quel punto», ha confessato il cineasta, ammettendo di sentirsi esausto dopo tre progetti consecutivi in soli tre anni. Un ritmo frenetico che lo ha visto passare senza sosta da Poor Things (vincitore del Leone d’Oro a Venezia e premiato agli Oscar) a Kinds of Kindness, fino all’attesissimo Bugonia, che segna la sua terza collaborazione con Emma Stone, affiancata questa volta da Jesse Plemons.

Il film, una satira surreale tra fantascienza e black comedy, racconta di due uomini convinti che una potente dirigente sia in realtà un’aliena pronta a distruggere l’umanità. Tra ironia, paranoia e riflessioni sul potere, Lanthimos continua a esplorare il confine tra follia e verità, ma ammette di aver bisogno di “ricaricare le energie e ritrovare la voglia di stupirsi”.

Yorgos Lanthimos aveva già vissuto un lungo periodo di silenzio creativo dopo The Favourite (2018), ma da allora ha intensificato la produzione a ritmi vertiginosi. Ora, dopo il clamore e i festival, sceglie di rallentare, seguendo la stessa disciplina emotiva e mentale che applica ai suoi film: «Serve tempo per capire cosa raccontare e come farlo. La forza, a un certo punto, si esaurisce».

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