ROMA – Dopo il passaggio fuori concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Kim Novak’s Vertigo – La donna che visse due volte si prepara ad arrivare nelle sale italiane. Il documentario diretto da Alexandre O. Philippe sarà distribuito dal 30 luglio da Madison Pictures e offrirà al pubblico un ritratto inedito di una delle figure più affascinanti della Hollywood classica. Il film ripercorre la storia di Kim Novak, attrice che ha segnato un’epoca con interpretazioni entrate nell’immaginario collettivo e che, nel pieno della popolarità, decise di allontanarsi dall’industria cinematografica per seguire un percorso personale lontano dai riflettori.
L’opera prende le mosse dal legame indissolubile tra Novak e “La donna che visse due volte” (Vertigo), il capolavoro di Alfred Hitchcock che l’ha consacrata come una delle grandi icone del cinema. Tuttavia, il documentario va oltre il celebre film, raccontando la donna dietro la star e il difficile equilibrio tra immagine pubblica, libertà personale e ricerca della propria identità. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze e riflessioni della stessa attrice, Alexandre O. Philippe costruisce un racconto che attraversa la sua carriera e la scelta, controcorrente per l’epoca, di rinunciare al sistema hollywoodiano per vivere secondo le proprie regole. Un percorso che viene ricostruito anche attraverso luoghi simbolo e oggetti legati alla sua storia artistica e personale.
Novak, oggi novantatreenne, è ricordata non solo per Vertigo, ma anche per altri film di successo come Una strega in Paradiso e Picnic, che contribuirono a renderla una delle attrici più amate degli anni Cinquanta.
Conosciuto per documentari dedicati alla storia del cinema come Lynch/Oz e Nella mente dell’esorcista, Alexandre O. Philippe torna così a esplorare un’altra figura diventata simbolo della settima arte. Più che una biografia tradizionale, Kim Novak’s Vertigo – La donna che visse due volte si propone come il ritratto di un’artista che ha scelto di mettere la propria libertà davanti alla celebrità, offrendo uno sguardo intimo su una delle personalità più enigmatiche del cinema americano.
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