ROMA – Il SalinaDocFest festeggia la sua XX con un ospite internazionale d’eccezione: Uberto Pasolini, autore di uno dei film più intensi e radicali degli ultimi anni dedicati al mito di Ulisse. Sarà Itaca – Il ritorno il film manifesto dell’edizione 2026, che quest’anno ruota attorno al tema delle “Odissee contro le guerre”.
Nato in Italia ma inglese d’adozione, Pasolini è una figura singolare nel panorama cinematografico europeo. Produttore del cult internazionale Full Monty, candidato all’Oscar e vincitore del BAFTA come Miglior Film Britannico, ha costruito nel tempo un percorso autoriale rigoroso e profondamente umano. Con Still Life (2013), premiato a Venezia nella sezione Orizzonti per la miglior regia, ha confermato una poetica essenziale, capace di affrontare temi sociali ed esistenziali con uno sguardo asciutto e potente.
Il suo cinema trova oggi nuova espressione in Itaca – Il ritorno (2024), opera che il SalinaDocFest propone come film simbolo di questa edizione. Lontano da ogni retorica eroica, il film decostruisce il mito omerico e lo trasforma in una riflessione sul trauma della guerra e sull’impossibilità del ritorno. L’Ulisse interpretato da Ralph Fiennes non è più l’eroe celebrato dalla leggenda, ma un uomo segnato dal tempo e dalla violenza, incapace di ritrovare un posto nel mondo che ha lasciato. Ad attenderlo, non la gloria, ma uno sguardo che incrina definitivamente la sua identità.
Accanto a lui, Penelope — interpretata da Juliette Binoche — diventa presenza lucida e disarmante, capace di interrogare e mettere in discussione ciò che resta dell’uomo dietro il mito. Anche Telemaco ed Eumeo faticano a riconoscere in lui la figura paterna e regale che appartiene al passato, come se il ritorno stesso avesse perso ogni possibilità di compimento.
In questa frattura tra memoria e presente, tra identità e disillusione, il poema omerico si trasforma in una potente riflessione civile: un grido contro la guerra e una meditazione sulle ferite invisibili che ogni conflitto lascia dietro di sé.
Nel corso del festival, Uberto Pasolini riceverà il Premio SDF Odissee, riconoscimento dedicato agli autori capaci di costruire ponti tra cinema, memoria, letteratura e immaginario contemporaneo. La sua presenza rafforza la vocazione internazionale del SalinaDocFest e il suo desiderio di interrogare il presente attraverso le grandi narrazioni del Mediterraneo.
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