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STELLE: Enrique Arce guida il thriller sociale italiano che vuole raccontare il bullismo senza filtri

Cyberbullismo, revenge porn, isolamento e paura: il nuovo film di Carlo Grotti Trevisan vuole trasformare un thriller in uno specchio della generazione social.

ROMA – Dietro i corridoi perfetti di un liceo si nasconde qualcosa che nessuno vuole davvero guardare. Messaggi che feriscono più delle parole dette in faccia. Video condivisi per distruggere qualcuno. Silenzi che diventano complici. È da questa ferita contemporanea che nasce STELLE, il nuovo thriller sociale prodotto da Dreams Production e diretto da Carlo Grotti Trevisan, in arrivo al cinema nella primavera del 2027.

Un progetto che usa il linguaggio del mystery e della tensione psicologica per entrare dentro una realtà che riguarda da vicino un’intera generazione: quella cresciuta online, costantemente esposta allo sguardo degli altri e spesso lasciata sola nel momento più fragile.

Il cuore del film è il liceo “Vita Spericolata”, luogo simbolico e inquietante dove il bullismo assume molte forme: cyberbullismo, revenge porn, body shaming, discriminazione, manipolazione digitale, dipendenza dai social network. Un universo narrativo che mescola young adult, investigazione e drama psicologico per raccontare il peso delle parole, dell’esclusione e della pressione sociale.

A guidare il cast sarà Enrique Arce, volto internazionale diventato celebre grazie a La casa di carta. Interpreterà un professore coinvolto in un’indagine sotto copertura dopo il tentato suicidio di uno studente. Accanto a lui ci saranno anche Isabelle Adriani, nei panni di una psicologa chiamata a muoversi tra traumi e verità nascoste, Danny Quinn, Fioretta Mari, David Parenzo e Cristian Brocchi.

Ma il centro emotivo del racconto saranno soprattutto i più giovani. Enrico Di Clemente e Arianna Lavacchielli interpreteranno due ragazzi fragili, contraddittori, travolti da un sistema che spesso preferisce ignorare il dolore finché non esplode.

Le riprese partiranno il 22 giugno a Modena, con la fotografia affidata a Filippo Chiesa, ma STELLE sembra voler andare oltre il semplice racconto cinematografico. Il film nasce infatti come progetto culturale pensato per dialogare con scuole, famiglie e nuove generazioni attraverso incontri, campagne di sensibilizzazione e attività formative.

Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante del progetto: la volontà di usare il cinema non soltanto per raccontare il disagio, ma per creare uno spazio di confronto reale. Non a caso, prima ancora dell’inizio delle riprese, STELLE prenderà vita attraverso due eventi speciali in Emilia-Romagna: il Gran Galà del Cinema a Crespellano, evento immersivo dedicato al film e alle sue scenografie, e uno stage cinematografico a Carpi con Fioretta Mari, pensato per avvicinare i ragazzi alla recitazione e alla consapevolezza del lavoro davanti alla macchina da presa. Perché in fondo STELLE sembra voler partire proprio da qui: dall’idea che sentirsi ascoltati possa ancora fare la differenza.

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