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Alice attraverso lo schermo: la chiusura di Pilar Fogliati

La seconda edizione di Alice attraverso lo schermo, progetto di educazione all’immagine, si è conclusa con un ospite molto speciale: Pilar Fogliati

ROMA – Si è conclusa con la partecipazione di Pilar Fogliati la seconda edizione di Alice attraverso lo schermo, il progetto di educazione all’immagine promosso dal Centro Culturale Salesiano insieme al Ministero della Cultura e al Ministero dell’Istruzione e del Merito, dedicato agli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie.

L’evento finale si è svolto al Cinema Teatro Don Bosco di Roma, dove l’attrice, regista e doppiatrice ha incontrato centinaia di bambini e insegnanti per raccontare il suo percorso artistico e il valore del cinema come esperienza educativa e collettiva. Fogliati ha ripercorso alcune delle tappe più note della sua carriera, dal doppiaggio del personaggio di Ansia in Inside Out 2 fino alla regia di Romantiche (2023), sottolineando l’importanza di portare il cinema nelle scuole.

“Abituare i bambini alla sala cinematografica è fondamentale — ha spiegato —. Il cinema sviluppa il senso critico, stimola il confronto e aiuta a sentirsi parte di una comunità”.

Il progetto, sviluppato tra Lazio, Toscana e Liguria, ha coinvolto oltre 3000 studenti dai 3 ai 10 anni provenienti da 22 istituti scolastici. Tema centrale dell’edizione sono state le emozioni, esplorate attraverso proiezioni, laboratori e la realizzazione di cortometraggi ideati dagli stessi alunni.

Durante la mattinata sono stati presentati diversi lavori realizzati dalle classi partecipanti, tra cui Foto di classe dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Roma e i progetti nati dal laboratorio dell’animatrice e regista Margherita Giusti, vincitrice nel 2024 del David di Donatello e del Nastro d’Argento per il cortometraggio animato The Meatseller. I lavori degli studenti dell’Istituto Rita Levi Montalcini sono stati raccolti nel progetto Piccolo Caos Elementare e altri scarabocchi.

“Attraverso questi laboratori i bambini imparano a pensare per immagini e fotogrammi, sperimentando direttamente il linguaggio cinematografico”, ha raccontato Giusti.

Soddisfazione anche da parte degli organizzatori. Claudia Giuliano, responsabile del progetto, ha ribadito il valore della sala cinematografica come luogo di condivisione autentica, mentre Fabio Zenadocchio, direttore del Centro Culturale Salesiano, ha definito l’iniziativa “un’esperienza educativa capace di trasformare i bambini in protagonisti attivi del loro percorso creativo”.

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