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Spirit – Il ribelle | Avventura e coraggio per una storia di crescita tutta al femminile

A diciannove anni dal primo film, Spirit torna sul grande schermo. Alla regia Elaine Bogan

spirit - il ribelle

MILANO – Quella di uno dei mustang più celebri del cinema è una storia che ha appassionato grandi e piccoli, a partire dal film animato del 2002 Spirit – Cavallo selvaggio. Ora, a diciannove anni di distanza, sbarca nelle sale il sequel DreamWorks, Spirit – Il ribelle. Una nuova avventura fatta di amicizia, fiducia e coraggio, tutta al femminile. Se pensavate che in una piccola città della prateria americana di fine XIX secolo, con tanto di rodeo e tutto il resto, i cavalli fossero esclusivamente una cosa da uomini, è il caso che vi ricrediate. E al doppiaggio originale troviamo Isabela Moner, Jake Gyllenhaal, Julianne Moore e Mckenna Grace, per un film che è il remake cinematografico della serie animata del 2017 targata Netflix, Spirit – Avventure in libertà.

spirit - il ribelle
Una scena di Spirit – Il ribelle

Cosa intendiamo con tutta al femminile? Beh, intanto partiamo dal dietro le quinte. Spirit – Il ribelle è diretto da Elaine Bogan, che firma il suo primo lungometraggio per la DreamWorks ma da anni lavora per il piccolo schermo in serie come Trollhunters: I segreti di Arcadia o gli spin off di Dragon Trainer. Qualche tempo fa avevamo parlato della rivoluzione delle compositrici, ricordate? Allora, non possiamo non sottolineare che proprio Elaine ha voluto a tutti i costi Amie Doherty alle musiche, rinomata musicista che ha già firmato le colonne sonore di grandi successi tra film e serie TV come Happiest Season, L’assistente della star e Undone. E infine, anche la storia di non poteva essere da meno.

Lucky, Abigail e Pru in Spirit – Il ribelle

Ci sono Las Caballeras, le cavallerizze “stuntman” che animano le feste con le loro incredibili acrobazie sui cavalli e i costumi tradizionali, e ci sono bambine come Abigail e Pru, che ereditano la passione per i cavalli dai loro padri e ne seguono le orme in sella al galoppo. Questo è il mondo dove si ritrova improvvisamente la piccola Lucky Prescott, una combinaguai che viene spedita dal nonno a Miradero per passare l’estate con il padre che non vede da dieci anni, dopo l’incidente che le ha portato via la madre. Qui, Lucky farà la conoscenza dell’equitazione, del rodeo, e anche di Spirit. Immersa tra le montagne, i prati e i torrenti, Lucky scopre la sua vocazione e in una serie di stravaganti, divertenti e commoventi avventure, capisce che quella è la sua vera casa.

spirit - il ribelle
Una scena del film

Non perché si tratti di un film animato – con un’animazione diversa da quella a cui siamo abituati, realizzata al di fuori della DreamWorks -, la sua storia è meno potente. Anzi, Spirit – Il ribelle è a tutti gli effetti una storia di crescita. Tutti, ognuno a modo suo, crescono in questo bel racconto. A partire da Lucky e le sue amiche, decise a salvare a tutti i costi una mandria di cavalli rapita, ma anche i loro genitori, che capiscono di non poterle tenere dentro una bolla perfetta proteggendole da qualsiasi cosa, e lo stesso Spirit, che lascia da parte la sua natura selvaggia per fidarsi di un’umana e creare con lei un legame speciale. Un film perfetto per tornare per un po’ a sognare in sella ai cavalli selvaggi. È indirizzato ai più piccoli, ma anche ai grandi, guardandolo, potrà scappare un sorriso o una lacrima.

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Qui potete vedere il trailer di Spirit – Il ribelle:

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