ROMA – C’è un documentario che negli ultimi mesi ha attraversato festival internazionali e ora arriva anche nelle sale italiane portando con sé una storia di resistenza civile e autodeterminazione. Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks, diretto dai registi iraniani Sara Khaki e Mohammadreza Eyni, racconta la vicenda di Sara Shahverdi, la prima donna eletta consigliera comunale in un villaggio rurale e conservatore nel nord-ovest dell’Iran.
Divorziata, motociclista ed ex ostetrica, Shahverdi è una figura che rompe molti degli schemi sociali della comunità in cui vive. Il documentario la segue nel suo percorso politico e personale, mostrando come il suo impegno si concentri soprattutto sui diritti delle donne e delle ragazze del villaggio. In un contesto profondamente segnato da norme patriarcali, Shahverdi lavora per contrastare pratiche come i matrimoni precoci e per promuovere l’istruzione femminile, cercando di aprire spazi di autonomia e possibilità per le nuove generazioni.
Uno dei gesti simbolici più forti raccontati nel film è l’insegnamento alle adolescenti del villaggio a guidare la motocicletta. Un’azione che, in un contesto simile, assume un significato politico e culturale molto più ampio: un piccolo atto quotidiano che diventa un segnale concreto di libertà.
Girato nell’arco di oltre sette anni, Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks restituisce uno sguardo interno sulla società iraniana contemporanea, evitando semplificazioni e mostrando le tensioni, le resistenze e le speranze che attraversano la vita di chi prova a cambiare le cose dall’interno. Il percorso di Shahverdi non è infatti privo di ostacoli: la sua azione politica e sociale suscita reazioni contrastanti all’interno della comunità e mette spesso in discussione la sua stessa identità e le sue intenzioni.
Il documentario ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival, e ha partecipato a numerosi festival dedicati al cinema documentario come Vision du Réel, il San Francisco International Film Festival e Hot Docs. Il film è inoltre entrato nella cinquina degli Oscar come Miglior Documentario.
In Italia il film è stato proposto come evento speciale dall’8 all’11 marzo, accompagnato da incontri e momenti di confronto con attivisti, giornalisti ed esperti, con il patrocinio di Amnesty International. La programmazione continua anche nei giorni successivi in diverse città italiane, con proiezioni e appuntamenti speciali che accompagnano il pubblico alla scoperta di una storia di coraggio individuale e cambiamento sociale. Tra gli appuntamenti segnalati c’è l’evento del 14 marzo all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, con interventi di Leila Belhadj Mohamed e Rayhane Tabrizi. Il film sarà inoltre programmato in varie sale italiane nei giorni successivi, tra cui il Farnese di Roma, dove arriverà dal 14 al 15 marzo.
Con il ritratto di una donna determinata a cambiare il destino della propria comunità, Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks diventa così non solo il racconto di una storia personale, ma anche uno sguardo potente sulle battaglie quotidiane per l’autodeterminazione femminile.
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