ROMA – Ermal Meta arriva a Sanremo 2026 con il brano “Stella stellina”. La canzone nasce come un atto di cura e responsabilità collettiva: “Stella stellina” dà voce ai cosiddetti “figli di tutti”, raccontando l’infanzia, la fragilità e il bisogno di protezione attraverso immagini intime ma potenti. È un racconto che non indulge nel sentimentalismo, ma sceglie una prospettiva emotiva lucida, capace di parlare tanto al singolo quanto alla comunità. Un brano che unisce delicatezza e forza, restituendo alla parola “attenzione” il suo significato più profondo.
Cantautore e polistrumentista tra i più riconoscibili della scena italiana contemporanea, Ermal Meta nasce nel 1981 in Albania e si trasferisce in Italia in giovane età. La sua musica attraversa pop, cantautorato e influenze soul, mantenendo sempre al centro la parola e l’ascolto dell’altro. I suoi testi esplorano l’empatia, l’identità, la responsabilità emotiva e sociale, con uno sguardo che riesce a essere insieme personale e universale.
Dopo l’esperienza nella band La Fame di Camilla, Meta intraprende il percorso solista partecipando al Festival di Sanremo 2016 nella sezione Nuove Proposte con Odio le favole, raggiungendo la finale e imponendosi subito come una delle voci più autentiche della nuova generazione cantautorale. Da quel momento, il suo percorso artistico si consolida attraverso album che ne definiscono l’identità: Umano, Vietato morire, Tribù urbana — che contiene il brano Un milione di cose da dirti — e Buona Fortuna. Tra i successi l’acclamata vittoria nel 2018 al Festival insieme a Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”.
La partecipazione a Sanremo 2026 accompagna l’uscita del nuovo album “Funzioni Vitali”, prevista per il 27 febbraio 2026, un progetto che prosegue la sua ricerca musicale e umana, mettendo al centro ciò che tiene in vita le relazioni, le persone, le storie.
Nel corso degli anni Ermal Meta ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Elisa nel brano Piccola anima, confermando una sensibilità interpretativa capace di dialogare con voci e mondi diversi.
A Sanremo 2026 duetterà con: Dardust nella serata delle cover, eseguendo Golden Hour insieme durante quella specifica serata.
Partecipazioni precedenti a Sanremo
Ermal Meta è un volto ricorrente all’Ariston, con diverse partecipazioni significative:
- 2016 – Odio le favole (Nuove Proposte)
- 2017 – Vietato morire (Big)
- 2018 – Non mi avete fatto niente (con Fabrizio Moro) – vincitore del Festival e rappresentante all’Eurovision Song Contest.
- 2021 – Un milione di cose da dirti – 3° posto finale.
Curiosità
Oltre alla carriera di musicista, Ermal Meta ha un ruolo attivo come autore di testi e compositore per altri artisti, consolidando la sua reputazione come cantautore completo. A differenza di molti cantautori pop, Meta parte quasi sempre dal testo. La melodia arriva dopo, come un vestito cucito su misura, mai il contrario. Non sceglie i featuring per strategia. Il duetto con Elisa in Piccola anima nasce da una stima reciproca e da una visione simile del mestiere di cantare.
“E mi allunghi la vita inconsapevolmente. Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente”
LEGGI ANCHE:





Lascia un Commento