ROMA – Dopo aver dominato Spotify e TikTok, Sabrina Carpenter è pronta a conquistare anche il cinema. Universal Pictures ha annunciato un nuovo film musicale ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, con la popstar americana non solo protagonista, ma anche produttrice del progetto. Una doppia veste che la consacra ufficialmente tra le nuove queen dell’intrattenimento globale.
A dirigere e firmare la sceneggiatura sarà Lorene Scafaria, autrice di Hustlers e Seeking a Friend for the End of the World, capace di trasformare ogni storia in un mix esplosivo di ritmo, ironia e cuore. Con lei al timone, il Paese delle Meraviglie si prepara a diventare un universo musicale contemporaneo, dove la curiosità di Alice incontra la consapevolezza e la ribellione di una generazione intera.
Un’Alice pop (e potentissima)
Dimenticate le versioni che conoscevamo: questo film non sarà un remake Disney o Burton, ma una reinterpretazione originale del romanzo di Lewis Carroll. Un racconto pensato per un pubblico cresciuto tra social, sogni e disillusione. Alice, qui, non cade solo in un buco: precipita dentro se stessa, in un mondo dove la fantasia diventa potere e la musica è la chiave per ritrovare la propria voce. Secondo le prime anticipazioni, il film nasce da un’idea della stessa Carpenter, che avrebbe presentato il concept a Universal oltre un anno fa. E con lei ci sarà Marc Platt, produttore di La La Land, Wicked e Dear Evan Hansen: una garanzia di spettacolo e qualità.
La rivoluzione di Sabrina
Non è un caso che proprio Carpenter sia al centro di questo nuovo Wonderland. Dopo un anno da record, tra tour mondiali, singoli virali e una presenza costante nei talk show più influenti, l’artista 25enne incarna perfettamente la nuova icona pop post-Disney: autoironica e capace di mescolare glamour e vulnerabilità. Il suo debutto da protagonista in un film di questa portata conferma una verità già evidente: Sabrina Carpenter è molto più di una cantante — è un fenomeno culturale.
Un mondo di meraviglie (in chiave 2025)
Nessun dettaglio ufficiale ancora su cast, canzoni o data d’uscita, ma l’attesa è già alta. C’è chi immagina un Alice in chiave La La Land, chi sogna un’estetica psichedelica da videoclip, e chi scommette su camei pop e colpi di scena visivi. Quel che è certo è che il progetto promette di trasformare una favola intramontabile in un viaggio musicale sensoriale e visionario: un Wonderland pieno di ritmo, libertà e ironia — proprio come la sua nuova regina.
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