ROMA – Un’abbazia senza tetto, la notte che respira, la musica che si perde nel cielo. La Chitarra nella Roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano arriva dal 22 novembre su RaiPlay, portando con sé tutta la magia di un concerto che è allo stesso tempo racconto, visione e dichiarazione d’amore alla libertà.
Girato interamente su pellicola 16mm, il film diretto da Tommaso Ottomano – fratello artistico, regista e co-autore di Lucio – cattura l’autenticità di una performance nata tra le rovine dell’abbazia cistercense in provincia di Siena. Un luogo dove il sacro incontra il rock e la memoria incontra il presente.
Nel film – come ci ha raccontato in un’intervista esclusiva che si può recuperare qui – Lucio Corsi parla della Maremma come della sua radice e del suo orizzonte: la terra che lo tiene fermo e il vento che lo spinge a ripartire. È in questo equilibrio che la sua voce trova spazio, sincera e vibrante, accompagnata dallo sguardo di Ottomano, che filma con la complicità di chi conosce ogni fragilità e ogni luce.
Prodotto da Sugar per Rai Contenuti Digitali e Transmediali, La Chitarra nella Roccia è un racconto sospeso tra arte e spiritualità, tradizione e modernità, capace di restituire al pubblico un’immagine di Lucio Corsi autentica e luminosa. E, come ha raccontato lo stesso artista, più che la precisione conta il sentimento: quello che resta nelle mani, nelle voci, nei respiri condivisi sotto un cielo senza confini.
- VIDEO | Guarda qui la nostra intervista a Lucio Corsi e Tommaso Ottomano:
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