ROMA – Arriva oggi 17 settembre nelle sale italiane il nuovo capitolo cinematografico di Resident Evil, un’operazione su cui Sony ha scommesso forte affidando la visione creativa a Zach Cregger. Il regista, già acclamato nell’ambiente horror per titoli come Barbarian e Weapons, ha scelto di smarcarsi dai classici intrecci dei videogiochi Capcom per firmare un omaggio originale, spiazzante e dalle forti tinte splatter, mettendo un protagonista del tutto inedito al centro dell’incubo.
La scelta autoriale e la risposta entusiasta della critica stanno generando un’attesa spasmodica nel fandom, traducendosi in proiezioni economiche eccezionali per il mercato nordamericano. Gli analisti statunitensi stimano infatti un fine settimana d’esordio negli USA compreso tra i 40 e i 50 milioni di dollari, con proiezioni ottimistiche che vedono la pellicola sfiorare persino quota 60 milioni. Di fronte a un budget di produzione stimato intorno ai 75 milioni di dollari, il film si avvia verso un debutto straordinario, ponendo le basi per diventare uno dei capitoli più redditizi della saga.
I numeri previsti staccano nettamente i precedenti storici del marchio in sala. Durante la prima era firmata da Paul W. S. Anderson con Milla Jovovich, l’esordio migliore fu registrato nel 2010 da Resident Evil: Afterlife con 26,6 milioni di dollari, mentre il capitolo finale del 2017 non andò oltre i 14 milioni al primo weekend. Ancor più impietoso è il confronto con l’ultimo tentativo di rilancio del 2021, Welcome to Raccoon City, fermatosi ad appena 8,8 milioni al debutto. L’audace investimento di Sony, che non stanziava una cifra così rilevante dal 2012, sembra dunque destinato a ripagare appieno la fiducia riposta nel talento di Cregger.
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