in

Raindance punta sull’intelligenza artificiale: nasce un fondo per sostenere il cinema indipendente

Il celebre festival britannico avvia una collaborazione con la startup israeliana imgn per finanziare nuovi progetti sviluppati con strumenti di AI, aprendo un nuovo capitolo nel rapporto tra tecnologia e produzione cinematografica.

Oz Vidal di IMGN (a sinistra) e il direttore esecutivo del Raindance Film Festival, David Martinez. Credit: Zachariah Levens

ROMA – L’intelligenza artificiale continua a farsi strada nell’industria cinematografica e, questa volta, lo fa con il sostegno di uno dei festival indipendenti più importanti d’Europa. Il Raindance Film Festival ha annunciato una partnership con la startup israeliana imgn, piattaforma che sviluppa strumenti basati sull’AI per la produzione audiovisiva, dando vita a un nuovo fondo destinato a sostenere registi e produttori indipendenti.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: aiutare gli autori a sviluppare i propri progetti utilizzando l’intelligenza artificiale come supporto nelle diverse fasi della lavorazione, dalla scrittura alla pre-produzione, fino alla pianificazione delle riprese. Non si tratta quindi di sostituire il lavoro creativo, ma di mettere a disposizione strumenti che possano rendere più accessibile e sostenibile la realizzazione di un film, soprattutto per chi dispone di budget limitati. Secondo Raindance, il fondo rappresenta un’opportunità per sperimentare nuove modalità di produzione senza rinunciare alla centralità dell’autore. Una posizione che riflette un orientamento sempre più diffuso nell’industria: l’AI viene vista come uno strumento capace di velocizzare processi complessi e ridurre i costi, lasciando però le decisioni artistiche nelle mani dei filmmaker.

La scelta di collaborare con imgn non è casuale. Fondata nel 2020, la società israeliana ha sviluppato una piattaforma che integra strumenti di intelligenza artificiale per automatizzare attività come budgeting, scheduling, storyboard, sviluppo della sceneggiatura e monitoraggio dei costi di produzione. L’obiettivo è semplificare il workflow di film e serie televisive senza intervenire direttamente sulle scelte creative.

LEGGI ANCHE

Netflix racconta il naufragio della Costa Concordia: arriva il documentario che ricostruisce la tragedia del Giglio

Sam Neill, svelata la causa della morte: l’attore di Jurassic Park è morto per una polmonite

Paolo Genovese inaugurerà la Festa del Cinema di Roma 2026 con Il rumore delle cose nuove

Lascia un Commento

Ricomincio da tre: ecco perché non perdersi il cult con Massimo Troisi sabato sera su Rai 3