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Netflix accelera sull’intelligenza artificiale: nel 2026 già 300 film e serie hanno utilizzato l’AI

Il dato emerge dai risultati del secondo trimestre: la piattaforma impiega sempre più strumenti generativi soprattutto nella post-produzione. Ted Sarandos: “L’AI rende possibili scene che altrimenti non potremmo realizzare”.

Freshly Popped

ROMA – L’intelligenza artificiale è ormai una presenza concreta nelle produzioni Netflix. In occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del secondo trimestre 2026, la piattaforma ha rivelato che circa 300 film e serie distribuiti quest’anno hanno fatto ricorso a strumenti di AI generativa, prevalentemente durante la fase di post-produzione. Una cifra che fotografa quanto rapidamente queste tecnologie stiano entrando nei processi produttivi dell’industria audiovisiva. Netflix ha spiegato che l’obiettivo non è sostituire il lavoro creativo, ma migliorare la qualità delle immagini, ridurre i tempi di lavorazione e contenere i costi. Tra gli esempi citati figurano The American Experiment, Glory e Brasil 70: A Saga do Tri, produzioni nelle quali l’AI è stata utilizzata per creare o arricchire scene di massa, battaglie storiche e grandi inquadrature di ambientazione, particolarmente costose da realizzare con tecniche tradizionali.

Durante la conference call con gli investitori, il co-CEO Ted Sarandos ha portato un esempio concreto: nella docuserie The American Experiment sono presenti 17 minuti di immagini realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale, sequenze che sarebbero state prodotte in circa la metà del tempo e con costi ridotti del 50% rispetto ai metodi convenzionali. Secondo Sarandos, in molti casi quelle scene non sarebbero nemmeno state girate, perché economicamente non sostenibili. Il dirigente ha però ribadito un concetto che Netflix continua a sostenere da tempo: l’intelligenza artificiale è uno strumento, non un sostituto degli autori. “I film sono fatti da persone che fanno film”, ha sottolineato Sarandos, spiegando che l’AI viene utilizzata per ampliare le possibilità creative dei filmmaker, non per rimpiazzarne il lavoro.

La crescente integrazione dell’AI si inserisce in una strategia più ampia. Negli ultimi mesi Netflix ha investito nello sviluppo di tecnologie proprietarie, ha acquisito startup specializzate e ha lanciato uno studio dedicato all’animazione supportata dall’intelligenza artificiale. Parallelamente, la piattaforma sta sperimentando anche nuove funzioni per gli utenti, come la ricerca tramite linguaggio naturale e strumenti basati su modelli linguistici avanzati. L’annuncio arriva insieme a risultati economici solidi. Nel secondo trimestre del 2026 Netflix ha registrato ricavi per 12,56 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un utile netto di 3,4 miliardi di dollari. Le ore di visione sono aumentate del 2% nel primo semestre, anche se le previsioni prudenti per il trimestre successivo hanno provocato una flessione del titolo in Borsa dopo la chiusura dei mercati.

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