ROMA – Corti a Ponte 2026 torna dal 12 al 16 maggio in provincia di Padova trasformando scuole, auditorium e teatri in un grande laboratorio creativo dedicato al cinema dei più giovani. Con epicentro a Ponte San Nicolò, il Piccolo Festival coinvolge oltre 2.250 studenti, dai bambini della scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di II grado, insieme a 250 docenti e 15 professionisti delle arti visive e dell’animazione. Un progetto che, anno dopo anno, continua a crescere intrecciando didattica, arte e cittadinanza attraverso il linguaggio del cinema.
Tema centrale di questa edizione è la “grafia”, intesa come segno, immagine e forma di espressione: un viaggio che parte dalle antiche incisioni e arriva fino alle immagini digitali, passando per fotografia, cinema e geografia. Durante l’anno scolastico gli studenti hanno preso parte a circa 300 ore di laboratori d’autore sperimentando tecniche diverse, dalla stop-motion ai disegni animati, fino alle riprese video, dando vita a cortometraggi capaci di raccontare sogni, paure, desideri e visioni del mondo. Tra i percorsi più originali spicca la collaborazione con il Museo di Geografia dell’Università di Padova, dove i ragazzi hanno lavorato sul rapporto tra mappe, immagini e scrittura attraverso laboratori dedicati alla rappresentazione del territorio.
I più piccoli, invece, hanno scoperto la magia del pre-cinema grazie a “Spettacoli di Luce”, percorso guidato da Gianni Trotter. Accanto ai corti realizzati dagli studenti del territorio, il festival ospita anche una selezione internazionale con opere provenienti da 26 Paesi, dall’Estonia all’India, dal Brasile al Giappone, trasformando l’evento in uno spazio di dialogo culturale e confronto tra giovani autori di tutto il mondo. Le proiezioni, suddivise per fasce d’età, alterneranno matinée dedicate alle scuole e appuntamenti aperti al pubblico, con i ragazzi pronti a presentare personalmente i propri lavori raccontando il dietro le quinte e il processo creativo. Il programma si arricchisce inoltre di eventi collaterali come la mostra “Grafia”, ospitata nel municipio di Ponte San Nicolò con i lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Modigliani, mentre nella cornice di Villa Crescente il geografo Mauro Varotto presenterà il libro Viaggio nell’Italia dell’Antropocene, scritto insieme a Telmo Pievani.
Spazio anche alla musica con l’esibizione della Combo Suonda e, a chiudere simbolicamente il festival, l’iniziativa “Puliamo Ponte”, dedicata alla cura degli spazi pubblici e alla responsabilità civica, a conferma di come Corti a Ponte continui a essere non solo un festival cinematografico, ma anche un’esperienza di comunità e partecipazione collettiva.
LEGGI ANCHE:





Lascia un Commento