ROMA – Dal Bellaria Film Festival, una conversazione con Margherita Vicario tra Gloria!, libertà creativa, paure, processi collettivi e il peso – bellissimo e complicato – di fare cinema oggi. Dopo il successo del suo esordio alla regia, Margherita Vicario si racconta senza filtri: cosa significa proteggere una visione? Quando ci si sente davvero registi? E quanto costa, oggi, restare fedeli al proprio sguardo?
Gloria! di Margherita Vicario racconta, nella Venezia di fine Settecento, la storia di Teresa, una ragazza con un talento visionario che insieme a un gruppo di musiciste, crea una musica che scavalca i secoli.
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