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Paul Dano rompe il silenzio dopo le critiche di Quentin Tarantino: «Sono grato per tutto il supporto ricevuto»

L’attore risponde con dignità ai commenti duri del regista su There Will Be Blood e ringrazia colleghi e fan per la solidarietà.

ROMA – Paul Dano ha reagito pubblicamente alle importanti critiche che Quentin Tarantino gli ha rivolto lo scorso dicembre, in un episodio del The Bret Easton Ellis Podcast in cui il celebre regista ha definito l’attore “il più debole del SAG” e ha attaccato il suo lavoro ne Il petroliere (There Will Be Blood). Il commento di Tarantino, che includeva espressioni incisive come “weak” e “uninteresting”, aveva scatenato un’ondata di reazioni e difese da parte di colleghi e fan in tutto il mondo.

In un’intervista rilasciata in occasione della proiezione del 20° anniversario di Little Miss Sunshine al Sundance Film Festival 2026, Dano ha finalmente risposto alla polemica con misura e gratitudine: «È stato davvero bello. Sono anche incredibilmente grato che il mondo abbia parlato per me, così non ho dovuto farlo io stesso». L’attore, noto per la sua carriera tra cinema indipendente e grandi produzioni hollywoodiane, ha così evitato di infliggere ulteriore carburante alla polemica, scegliendo invece di sottolineare il sostegno ricevuto dalla comunità cinematografica. La sua affermazione evidenzia come l’appoggio di colleghi e fan — manifestato apertamente sui social e tra le star — sia stato per lui un segnale positivo in un momento potenzialmente difficile.

La critica di Tarantino, non nuova a commenti pungenti e opinioni forti su colleghi e cinema — come già accaduto in passato con affermazioni contro altri attori — era rimbalzata rapidamente sul web, raccogliendo risposte difensive da parte di figure come Matt Reeves, che in passato ha diretto Dano in The Batman, o Ben Stiller, che lo ha apprezzato in progetti come Escape at Dannemora. Oltre al sostegno da parte di professionisti del settore, anche attori come Matthew Lillard hanno commentato il clima di solidarietà: secondo Lillard, la reazione positiva del pubblico e dei colleghi è stata «bellissima, quasi come vivere il proprio funerale con persone che celebrano la tua carriera».

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