ROMA – Hollywood trema. E non per un film, ma per una trattativa che – se andasse in porto – cambierebbe la storia dell’intrattenimento. Secondo quanto riportato da MIA Market, Netflix avrebbe avviato un’analisi preliminare per valutare l’acquisizione di Warner Bros Discovery, colosso a cui fanno capo marchi come HBO, Warner Bros Pictures e DC Studios.
Per l’operazione, ancora in fase esplorativa, Netflix si sarebbe affidata alla banca d’investimenti Moelis & Co., già al lavoro per esaminare la fattibilità e il valore strategico dell’accordo. Al centro della valutazione, la possibilità di integrare gli asset più rilevanti del gruppo – dallo studio cinematografico alle piattaforme digitali – escludendo però i canali televisivi tradizionali, meno in linea con la filosofia della piattaforma di Los Gatos.
Da parte di Warner Bros Discovery, invece, l’interesse sembrerebbe concentrarsi su una possibile scissione: separare le attività “studio + streaming” da quelle “lineari”, con l’obiettivo di rendere il gruppo più snello e appetibile per eventuali acquirenti. Un segnale chiaro che, dopo fusioni e ristrutturazioni, anche uno dei giganti dell’entertainment potrebbe essere pronto a una nuova era.
Un’eventuale acquisizione rappresenterebbe per Netflix molto più di un’espansione: significherebbe un salto di scala, l’accesso a un catalogo vastissimo di proprietà intellettuali – da Harry Potter a Game of Thrones, da The Batman ai classici Warner – e la possibilità di consolidare la propria leadership in un mercato ormai saturo e in trasformazione.
Ma non sarebbe un’operazione senza rischi: l’accordo solleverebbe inevitabilmente questioni antitrust, ridefinirebbe la concorrenza tra piattaforme e potrebbe riscrivere le regole di distribuzione dei contenuti anche in Europa. Per gli osservatori, sarebbe un punto di non ritorno: lo streaming non come alternativa al cinema, ma come nuovo centro dell’industria globale.
Per ora non c’è nessuna conferma ufficiale. Ma una cosa è certa: se davvero Netflix decidesse di comprare Warner Bros Discovery, non assisteremmo solo a una fusione tra due aziende, ma a una rivoluzione nel modo in cui vediamo – e viviamo – le storie.
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