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I film preferiti di Papa Leone XIV (e l’incontro con le star di Hollywood in Vaticano)

Da La vita è meravigliosa a La vita è bella: il Pontefice svela la sua passione per il cinema in vista di un incontro speciale con Cate Blanchett, Spike Lee e altri grandi nomi

ROMA – Cinema e spiritualità si incontrano di nuovo, questa volta tra le mura del Vaticano. Papa Leone XIV ha infatti rivelato i suoi quattro film del cuore in occasione dell’annuncio di un incontro straordinario con alcune delle più importanti star di Hollywood, previsto per sabato.

Tra i titoli scelti dal Pontefice compaiono classici intramontabili che hanno segnato la storia del cinema: La vita è meravigliosa di Frank Capra, Tutti insieme appassionatamente di Robert Wise, Gente comune di Robert Redford e La vita è bella di Roberto Benigni. Quattro film che, in modi diversi, raccontano la speranza, la famiglia, la redenzione e la forza dell’amore come antidoto al dolore — temi che si intrecciano con i valori universali promossi dalla Chiesa.

L’incontro in programma sabato vedrà arrivare in Vaticano un gruppo di artisti internazionali pronti a dialogare sul ruolo del cinema come linguaggio di umanità e di fede. Tra i partecipanti ci saranno Spike Lee, Cate Blanchett, Judd Apatow, Gus Van Sant, Abel Ferrara, Wang Bing e, per l’Italia, Marco Bellocchio e Monica Bellucci.

L’obiettivo, come spiegato dalla Santa Sede, è quello di “approfondire il dialogo con il mondo del cinema e con gli artisti, per esplorare come la creatività possa contribuire alla missione della Chiesa e alla promozione dei valori umani”. Un’iniziativa che conferma l’apertura culturale di Papa Leone XIV, capace di guardare alla settima arte non solo come intrattenimento, ma come spazio di riflessione condivisa.

Dopo l’incontro di settembre con Zoe Saldana, che aveva raccontato l’emozione di aver ricevuto le parole del Papa come un dono di verità e ispirazione, l’appuntamento di sabato si preannuncia come un nuovo ponte tra fede, arte e immaginario collettivo — un dialogo che, proprio come il cinema, parla la lingua universale delle storie.

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