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Luoghi dell’Anima 2025: cinque giorni per scoprire dove il cinema incontra la poesia

Dal 10 al 14 dicembre Rimini, Santarcangelo e Pennabilli diventano scenari di un festival unico nel suo genere. Tra masterclass, opere prime, incontri speciali e ospiti d’eccezione, la sesta edizione rinnova l’eredità poetica di Tonino Guerra. Preapertura il 9 dicembre con Monica Guerritore.

ROMA – Ci sono festival che programmano film e festival che costruiscono mondi. Luoghi dell’Anima – Italian Film Festival appartiene alla seconda categoria: un viaggio dentro lo sguardo di Tonino Guerra, tra paesaggi che si fanno memoria e cinema che diventa traccia emotiva, identità, racconto. Dal 10 al 14 dicembre Rimini, Santarcangelo di Romagna e Pennabilli tornano a essere il centro di un’esperienza che mescola arte, territorio e poesia con uno stile che non assomiglia a nient’altro.

La sesta edizione si apre già il 9 dicembre con un evento che ne cristallizza lo spirito: Monica Guerritore arriva al Cinema Fulgor di Rimini per ricevere il Premio Speciale Luoghi dell’Anima e presentare Anna, dedicato al mito di Anna Magnani. Un omaggio alla forza di un’icona e a quella notte del 1956 in cui un Oscar cambiò per sempre la storia del cinema italiano.

Da lì in poi, cinque giornate fitte di incontri, proiezioni e dialoghi che attraversano linguaggi e generazioni. Sotto la direzione artistica di Paola Poli e Steve Della Casa, il festival continua infatti a muoversi lungo le linee guida che Guerra ha lasciato in eredità: curiosità, radici culturali, apertura ai nuovi talenti e alla bellezza nascosta nei luoghi.

La giuria di quest’anno ha un volto che non ha bisogno di presentazioni: Margherita Buy, presidente, affiancata da Pier Giorgio Bellocchio e Pino Corrias. Tre sensibilità diverse, tre modi di guardare il cinema che promettono uno sguardo attento sulle opere in concorso.

Il programma è, come sempre, un piccolo atlante del cinema italiano contemporaneo. A Rimini, il Fulgor ospita le masterclass e il concorso: dall’opera prima Gioia mia di Margherita Spampinato – delicato ritratto del mondo delle nonne – all’incontro con Francesco Costabile, passando per Giuseppe Piccioni e l’arrivo di Alissa Jung con Paternal Leave, premiata per il suo sguardo sul territorio emiliano-romagnolo.

A Santarcangelo, invece, il Supercinema si trasforma in un punto di riferimento: performance teatrali, incontri dedicati all’arte, presentazioni editoriali e serate che uniscono cinema e musica. Da Willie Peyote – accompagnato dal documentario Elegia Sabauda – a Lodo Guenzi, da Massimo Pulini a Gilberto Urbinati, la rassegna si apre a tutte quelle forme che raccontano il mondo con uno sguardo laterale, intimo, profondamente umano.

Pennabilli completa il triangolo del festival, ospitando parte della rassegna cortometraggi al Museo Tonino Guerra: un luogo simbolico dove le immagini tornano sempre al punto di partenza, all’anima.

Tra gli ospiti più attesi spiccano Matteo Garrone, protagonista di un evento-spettacolo sul dietro le quinte del suo cinema, e Mario Martone, che porterà Fuori e riceverà, insieme a Ippolita Di Majo, il Premio Speciale per la Sceneggiatura. E poi Fabrizio Bentivoglio, Giulio Scarpati, Franco Arminio, Karen Di Porto, Alissa Jung, Margherita Spampinato, Massimo Vigliar, Giorgio Leopardi e molti altri.

L’ultima giornata – domenica 14 dicembre – chiude il cerchio: la proiezione del film vincitore del concorso, la presentazione di Fuori di Martone e una sessione di Short Talks dedicata ai linguaggi del cortometraggio. Un finale che ribadisce l’essenza del festival: un invito a guardare i territori non come scenografie, ma come depositi di memoria e possibilità.

In una stagione ricca di festival, Luoghi dell’Anima resta un percorso che non si limita a celebrare il cinema, ma prova a restituirne il respiro che nasce dai luoghi. E che ai luoghi, inevitabilmente, ritorna.

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