Ambientato nel Brasile del 1977, durante la dittatura militare, L’agente segreto segue Marcelo, un ingegnere di mezz’età che arriva a Recife in occasione del carnevale, apparentemente per riabbracciare il figlio. Ma la città non è il rifugio che immaginava: qualcuno lo sta seguendo, e il passato torna a farsi sentire sotto forma di silenzi, tensioni e minacce invisibili.
Presentato in concorso al 78º Festival di Cannes, il film ha conquistato due riconoscimenti di massimo prestigio: il Premio per la Miglior Regia a Kleber Mendonça Filho e il Premio per la Miglior Interpretazione Maschile a Wagner Moura. Un successo che ha accompagnato il film fino alla sua selezione come candidato del Brasile agli Oscar 2026, dove L’agente segreto è considerato in corsa in più categorie, tra cui Miglior Film, Miglior Film Internazionale, Miglior Attore Protagonista e Miglior Casting.
Nell’intervista, Mendonça Filho e Moura ripercorrono la genesi del film, il lavoro sugli archivi e sulla memoria, la scelta di un protagonista non violento e il modo in cui il cinema può ancora interrogare la storia senza semplificarla. Un dialogo che attraversa politica, identità e linguaggio cinematografico, restituendo tutta la complessità di un’opera che rifiuta le scorciatoie e chiede allo spettatore uno sguardo attento.
Distribuito in Italia da Minerva Pictures e FilmClub Distribuzione, L’agente segreto arriverà nelle sale il 29 gennaio 2026. Nel frattempo, l’intervista è un’occasione preziosa per ascoltare direttamente le voci che hanno dato forma a uno dei film più rilevanti dell’anno.
- VIDEO | Guarda qui l’intervista completa a Kleber Mendonça Filho e Wagner Moura:
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