ROMA – La porta dell’ascensore si apre, un tacco rosso risuona sul pavimento lucido. Bastano pochi secondi del trailer di Il diavolo veste Prada 2 per far tornare tutti – ma proprio tutti – sotto l’incantesimo di Miranda Priestly.
A quasi vent’anni dal primo film, il cult che ha ridefinito il rapporto tra cinema e moda, Meryl Streep e Anne Hathaway tornano nei ruoli che le hanno rese leggendarie: l’algida direttrice di Runway e l’assistente che, suo malgrado, ha imparato che lo stile può essere una forma di sopravvivenza. Il teaser – subito diventato virale – è una perfetta lezione di stile: ironico, elegante, tagliente come un tacco a spillo.
Dietro la macchina da presa c’è di nuovo David Frankel, mentre la sceneggiatura porta ancora la firma di Aline Brosh McKenna. Al centro della storia, secondo le prime indiscrezioni, ci sarà il confronto tra due generazioni di potere editoriale: Miranda, icona di un mondo in declino, e Andy, ora direttrice di una testata digitale che detta le nuove regole del glamour. La moda, oggi, non è più solo carta patinata: è un algoritmo, una corsa alla rilevanza, un’immagine che deve sopravvivere in uno scroll infinito.
Eppure, il trailer gioca proprio su questo contrasto: da un lato la nostalgia di un’epoca in cui contavano i dettagli (e le borse Chanel 2.55), dall’altro la consapevolezza che persino il diavolo deve adattarsi ai tempi.
A far vibrare tutto è la colonna sonora – Vogue di Madonna – che torna come un mantra, come a dire: cambiano i social, ma il potere dello sguardo resta lo stesso.
Il film arriverà in sala nell’aprile 2026, ma l’attesa è già alle stelle. E se il primo capitolo ci aveva insegnato che “un lavoro da sogno può diventare un incubo con stile”, questo sequel sembra volerci ricordare che crescere significa anche affrontare i propri mostri… anche quando portano un trench firmato e un sorriso glaciale.
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