FIRENZE – Memorie giovanili, ritratti intimi, indagini familiari, sessualità, racconti storici, nuovi linguaggi: sono queste alcune delle scelte presenti nei progetti preparati dai ragazzi e dalle ragazze selezionati in Residenza. L’ultima sessione è avvenuta in presenza durante la settimana del 66° Festival dei Popoli in corso a Firenze. Guidati da Samuele Rossi e accompagnati dai tutoraggi di Maria Bonsanti, film programmer ed esperta internazionale del cinema del reale, Lorenzo Bagnatori, sceneggiatore, e Giuseppe Cassaro, archive producer, i ragazzi e le ragazze di Ulisse hanno attraversato 6 giorni intensivi che hanno permesso di prepararsi alla giornata conclusiva della Residenza, dove presenteranno i loro lavori attraverso pitch a tre esperti di settore, Daniela Persico (Locarno Film Festival, Bellaria Film Festival), Marco Cipollini (FidMarseille) e Glenda Balucani (DocLisboa). Le giornate si sono svolte all’interno del programma industry del Festival dei Popoli, durante il quale i ragazzi e le ragazze di Ulisse hanno vissuto l’esperienza del festival.
Due le giornate in contatto, questi i lavori dei giovani registi: “Due volte reclusa” di Adele Insardà, “Fiche rotte” di Melissa Palmeri, “Il bambino scomparso” di Gianluca Recchia, “La splendida cima. Il G4 di Bepi De Francesch” di Andrea Volcan, “La vie que je t’ai donnée” di Francesca Zaramella, “Lo strano viaggio di Dino Buzzati” di Anna Maria Spingola e Maria Chiara Tiberia, “Per Icaro” di Dario Butelli, “Plenitude” di Myriam Parcelli, “Reliquiario” di Nikolai Palmieri, “Tu mi sembri una badia” di Giorgia Pagano, “Ho fatto un sogno” di Giorgia Mariano.
«Residenza Ulisse è diventata un luogo sicuro per i giovani che vogliono fare documentario – ha dichiarato l’ideatore Samuele Rossi – Un percorso vivo, uno spazio dove confrontarsi, crescere, capire una strategia. supportati e incoraggiati in una logica di gruppo e di totale condivisione. Ho visto nascere una piccola comunità. Il nostro settore ha bisogno di risvegliare un approccio che sia collettivo e non individuale. Ne abbiamo una grande necessità. Ora continueremo a lavorare per far crescere Ulisse e arrivare nel 2026 con la seconda edizione».
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