ROMA – Una grande trasformazione per Jacob Elordi in Frankenstein ha richiesto dieci lunghissime ore di trucco. L’attore, rispondendo alle domande di Deadline sul red carpet, ha spiegato cosa significassero per lui quelle ore al trucco e quanto siano state importanti: tutto quel tempo gli permetteva di rilassarsi e a riuscire sempre di più ad entrare nei panni della creatura, abbandonandosi completamente a quel personaggio non umano.
Il truccatore Mike Hill, già collaboratore di Guillermo del Toro e presente anch’egli alla premiere all’Academy Museum of Motion Pictures, ha affermato che era necessario mantenere un certo realismo per la figura di Frankenstein. Secondo lui, rendere il personaggio troppo soprannaturale avrebbe rischiato di farlo uscire dal film, quindi non c’era bisogno di forzare il trucco. Ha aggiunto:
“Per questo motivo abbiamo voluto che avesse i capelli castani e non neri: è semplicemente così ovvio realizzare un personaggio con i capelli nero corvino. Volevamo che fosse un po’ più terreno, permettendo di non farlo sembrare in alcun modo alieno. Era semplicemente uno di noi.”
Hill aveva già collaborato con Guillermo del Toro in film come La forma dell’acqua, La fiera delle illusioni, Scary Stories to Tell in the Dark e Demeter – Il risveglio di Dracula. Per lui era fondamentale allontanarsi il più possibile dalle precedenti rappresentazioni cinematografiche di Frankenstein, pur restando libero creativamente:
“È stato molto complicato, all’inizio, e anche un po’ scoraggiante creare un look completamente nuovo per la creatura di Frankenstein. Ma non abbiamo voluto prendere ispirazione dalle sue rappresentazioni cinematografiche, preferendo piuttosto fare riferimento alle versioni letterarie, o meglio, al modo in cui Guillermo le interpreta.”
Ormai manca pochissimo all’uscita di Frankenstein, che arriverà al cinema il 22 ottobre per poi debuttare su Netflix il 7 dicembre. Non ci resta che attendere per scoprire come sarà la trasformazione di Jacob Elordi nel mostro creato dal dottor Frankenstein.
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