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Franco Maresco, premi e nuove visioni: Sentieri Selvaggi celebra il cinema che resiste

Tra retrospettive, documentari e libri, Docusfera #5 racconta un’idea di cinema che continua a guardare avanti.

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ROMA – C’è un cinema che non si accontenta di raccontare il reale, ma prova a scardinarlo. A Roma, con Docusfera #5, Sentieri Selvaggi torna a tracciarne le traiettorie. La rassegna — realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e del Municipio Roma I Centro — ha inaugurato la sua quinta edizione con Steve e il Duca di Germano Maccioni, aprendo ufficialmente una stagione di incontri, retrospettive e premi dedicati a chi, ancora oggi, crede nel potere del documentario.

Il cuore dell’edizione 2025 è la retrospettiva dedicata a Franco Maresco, regista controcorrente e voce inconfondibile di un cinema che non fa sconti. Il 9 ottobre sarà protagonista dell’incontro dopo la proiezione di Enzo, domani a Palermo! (1999), ritratto di Enzo Castagna, figura chiave del cinema italiano e collaboratore di De Sica, Coppola e Pasolini. L’11 ottobre, spazio invece a La mia battaglia (2016), conversazione con l’indimenticata Letizia Battaglia, e Apocalypsever – Franco Maresco (2020) di Luis Fulvio, che incontrerà il pubblico per riflettere insieme sul ruolo del cinema dopo il lockdown.

Tra le novità più attese, Una storia d’acqua di Giacomo Caldarelli, racconto di resistenza e ossessione che segue Marco Fratini nel tentativo di nuotare tutto il Lago di Garda. Un gesto simbolico, fisico e poetico, in perfetta sintonia con lo spirito della rassegna: andare sempre oltre.

Non mancano i riconoscimenti: i Premi Sentieri Selvaggi 2025 celebrano Mario Martone con Fuori come Miglior Film Italiano, Sidney Sibilia per Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883 come Miglior Serie TV, e Giovanni Tortorici con Diciannove come Miglior Esordio. Gli incontri con i premiati si terranno a novembre, nel segno del dialogo tra chi fa cinema e chi lo ama.

Ma l’autunno di Sentieri Selvaggi non si ferma qui. Il 10 ottobre verranno presentate le ultime uscite editoriali: Tony Scott. Cinema a velocità massima di Alessio Baronci e Mike Flanagan. Liturgie del fantasma, tra cinema e tv di Guglielmo Siniscalchi, due monografie che esplorano stili e ossessioni di autori diversissimi, ma accomunati da una stessa visione. A completare il quadro, il nuovo numero della rivista cartacea SentieriSelvaggi21st, con in copertina Hideo Kojima e la sua profezia sul futuro del cinema.

A chiudere il mese, il 25 ottobre, la Notte Bianca delle Scuole d’Arte del Lazio, una festa diffusa per ricordare che il cinema è – e resta – un luogo aperto, condiviso, vivo.

Da trent’anni, Sentieri Selvaggi continua a essere un laboratorio di idee, una casa per chi crede che il cinema non sia solo memoria ma materia viva del domani.
Perché, come recita il loro manifesto, il cinema è un’invenzione del futuro.

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