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È più difficile: al via le riprese del nuovo corto di Aldo Iuliano sul cyberbullismo

Prodotto da Andromeda Film in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, il cortometraggio racconta le fragilità delle nuove generazioni attraverso un esperimento sociale che mette una classe faccia a faccia con le conseguenze della violenza online.

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ROMA – Sono iniziate le riprese di È più difficile, il nuovo cortometraggio diretto da Aldo Iuliano, progetto nato nell’ambito di Cortinametraggio, prodotto da Andromeda Film e realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. Un’opera che affronta il tema del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni, sempre più immerse in una realtà filtrata dagli schermi e dai social media. Scritto da Francesca Romana MassaroRoberto Ciufoli e Aldo Iuliano, il film vede come produttrice associata Maddalena Mayneri e come produttrice esecutiva Chiara Budano.

Nel cast Giacomo CoviAlessandro Bedetti e Carolina Sala, tra i volti più interessanti della nuova generazione del cinema italiano, affiancati da interpreti di grande esperienza come Roberto Ciufoli e Maria Rosaria Russo. Completano il cast Manuel RiccoMathilde Serre e Alexia Cozzi, in un ensemble che mescola sensibilità, freschezza e autenticità, elementi centrali nel racconto immaginato da Aldo Iuliano. Con una forte impronta visiva, È più difficile è ambientato in un surreale liceo fatto di pareti di vetro e superfici riflettenti, metafora di una generazione continuamente esposta allo sguardo degli altri, incapace di nascondersi ma spesso anche di comunicare davvero.

Nell’aula di un liceo tre Carabinieri conducono un inaspettato esperimento sociale: mettere un’intera classe di fronte alla cyber-violenza subita da Andrea, ragazzo silenzioso e in disparte. L’obiettivo è spezzare il meccanismo tossico del branco e costringere il carnefice nascosto nella chat di gruppo a confrontarsi con le proprie fragilità. L’indifferenza di ognuno dei presenti renderà drammaticamente difficile questo momento.

Ho cercato di trovare una chiave visiva che scardinasse gli stereotipi del bullo e del bullizzato ponendo lo spettatore di fronte alla gravità del silenzio nelle dinamiche di gruppo online, e allo stesso tempo mostrando la delicatezza di questi adolescenti in cerca di libertà, amore e soprattutto identità”, dichiara il regista. “Sono molto contento del cast che interpreterà i ruoli principali perché ognuno di loro ha regalato una scintilla di umanità a questo mondo in bianco e nero che abbiamo creato insieme. Viviamo un tempo di vita dove il reale s’interseca col virtuale e le emozioni si disperdono nella confusione di chi siamo diventati, e di chi ci circonda: rimanere umani e tornare all’ascolto attivo senza perdersi nel cyberspazio è necessario oltre che fondamentale per evitare tragedie che non si possono cancellare. Sono convinto che il ‘prompt del futuro’ lo scriviamo noi fidandoci della nostra natura, stando insieme nei molteplici crocevia di apprendimento che il presente ci riserva e, non voltandoci dall’altra parte. Con queste riflessioni sono arrivato alla metafora visiva finale del corto, che spero colpisca nella sua semplicità”.

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