ROMA – Quando John Rambo imbracciava il coltello e serrava la mascella, l’America degli anni ’80 vedeva riflessa sullo schermo la rabbia, la ferocia e le cicatrici di una generazione segnata dal Vietnam. Ora, più di quarant’anni dopo, quel volto granitico e segnato dal tempo cede il passo a uno più giovane: il personaggio torna alle origini in un prequel che promette di raccontare non l’eroe, ma l’uomo prima della leggenda.
Il nuovo film, secondo le prime indiscrezioni potrebbe intitolarsi semplicemente John Rambo, diretto da Jalmari Helander, regista finlandese rivelatosi con il brutale e visivamente potente Sisu. Ambientato negli anni della guerra del Vietnam, il racconto seguirà un Rambo poco più che ventenne, ancora lontano dalla fama di guerriero solitario, ma già intrappolato in un contesto di violenza, addestramento e traumi che lo segneranno per sempre.
A vestire i panni del giovane soldato sarà Noah Centineo, volto fino a oggi associato a ruoli leggeri e romantici, ma che negli ultimi anni ha virato verso il genere action. La sceneggiatura, firmata da Rory Haines e Sohrab Noshirvani, giocherà sul binomio dramma umano e tensione militare, senza rinunciare alla brutalità che ha reso celebre la saga.
Sylvester Stallone, pur informato del progetto, non sarà coinvolto direttamente. Un’assenza che, secondo i produttori, permetterà di liberare la narrazione dall’ombra ingombrante dell’attore, pur mantenendo il rispetto per il mito che ha contribuito a creare. Le riprese partiranno tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 in Thailandia, location scelta per restituire l’umidità, il fango e il caos delle giungle asiatiche. Un prequel che non è solo un’operazione nostalgia: quanto anche un tentativo di reinventare un’icona per un’epoca diversa, scavando nei conflitti interiori e nella nascita di un simbolo che, per intere generazioni, è stato sinonimo di guerra, resistenza e sopravvivenza.
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