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Così, all’improvviso: Salvatore Allocca porta sul grande schermo la battaglia contro lo stigma dell’HIV

In corso a Torino le riprese del coming of age prodotto da Stella Rossa Savino: la storia di una giovane adolescente alle prese con una diagnosi che cambia il suo sguardo su sé stessa e sul mondo

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TORINO – Sono in corso a Torino le riprese di Così, all’improvviso, il nuovo film diretto da Salvatore Allocca che sceglie il linguaggio del racconto di formazione per affrontare una tematica ancora oggi segnata da disinformazione e pregiudizi: l’HIV e lo stigma sociale che continua ad accompagnare chi convive con il virus. Il film nasce dalla volontà di raccontare un paradosso ancora presente nella società contemporanea: da una parte i grandi progressi della medicina hanno trasformato l’HIV in una condizione gestibile, dall’altra lo sguardo collettivo nei confronti delle persone sieropositive spesso resta ancorato a paure e stereotipi del passato. «Perché raccontare oggi una storia sull’HIV? Perché è proprio oggi a rendere urgente questo racconto», spiega il regista Salvatore Allocca dal set. «Non è più, come un tempo, una tematica legata a una fine certa, ma lo stigma è rimasto fermo, identico a trent’anni fa».

Al centro della storia c’è Giulia, interpretata da Emma Fasano, una brillante studentessa liceale proveniente da una famiglia apparentemente serena. Appassionata di ambiente e determinata a diventare rappresentante d’istituto, vede improvvisamente cambiare la propria vita quando scopre di aver contratto l’HIV. La diagnosi diventa per lei un peso difficile da condividere: Giulia si chiude nel segreto e nella vergogna, mentre la paura del giudizio degli altri rischia di definire la sua identità più della persona che è realmente. A offrirle un sostegno sarà Christian, interpretato da Claudio Segaluscio, un ragazzo con un passato complesso che lavora nelle cucine dell’ospedale dove Giulia è seguita. Il loro incontro diventerà un percorso di fiducia reciproca e un’occasione per ritrovare la consapevolezza di sé.

«L’adolescenza è già di per sé l’età in cui non sai chi sei: è un’identità che si sta ancora scrivendo», racconta Allocca. «E in mezzo a questa incertezza arriva una notizia che sembra dirti chi devi essere da quel momento in poi, che ti incolla addosso un’etichetta, mentre tu semplicemente vuoi essere te stesso». Il film utilizza quindi la dimensione del coming of age per parlare di un tema più ampio: il conflitto tra l’immagine che gli altri costruiscono di noi e quella che noi stessi sentiamo di avere.

Prodotto da Mia Film, Helios Film ed Emma Film con Rai Cinema, Così, all’improvviso è realizzato interamente a Torino con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 – Piemonte Film TV Fund, oltre al Contributo Selettivo del Ministero della Cultura. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di ANLAIDS ETS, impegnata nella diffusione di una corretta informazione sull’HIV e sulla salute sessuale. «È fondamentale promuovere una corretta informazione sull’HIV e far conoscere gli straordinari progressi ottenuti grazie ai farmaci antiretrovirali», sottolinea Luca Butini, presidente di ANLAIDS ETS. «Questo film rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione perché parla direttamente ai giovani, offrendo strumenti per affrontare temi come prevenzione, relazioni e salute sessuale liberi da pregiudizi».

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