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Céline Sciamma: «Petite Maman? Il mio viaggio nel tempo per condividere il presente»

La mitologia dell’uguaglianza, la memoria degli oggetti, lo sguardo dei bambini: la regista si racconta

Céline Sciamma
Céline Sciamma

ROMA – «Il film è pensato come una storia semplice. Non si danno particolari dettagli sulla famiglia. È un film molto breve, compatto. L’idea era quella di raccontare una storia che potesse andare bene per tutti, grandi e piccoli. Una sorta di viaggio nel tempo che non è determinato perché possa parlare ad un bambino degli anni Cinquanta del secolo scorso, così come a un bambino del 2021». Céline Sciamma racconta a Hot Corn il suo meraviglioso Petite Maman, film – dopo il passaggio a Berlino 71 – presentato in Concorso ad Alice nella Città che arriva in sala il 21 ottobre con Teodora Film. La storia di Nelly, bambina di otto anni che, dopo la morte della nonna, aiuta i genitori a svuotare la casa d’infanzia della madre Marion. Nel bosco che la circonda, dopo che la donna va via all’improvviso, Nelly incontra una bambina con lo stesso nome che sta costruendo una casetta di legno…

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La video intervista a Céline Sciamma è a cura di Manuela Santacatterina:

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