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Io & il cinema | Bruno Dumont: «Godard, i Rolling Stones e quel film di Jean Epstein»

Abbiamo incontrato a Londra il regista francese che ci ha raccontato le sue passioni cinematografiche

"Giuro di dire la verità": Bruno Dumont si prepara a Io & Il Cinema.

LONDRA – Non potete certo dire che noi di Hot Corn non siamo eclettici visto che da una puntata e l’altra della nostra amata rubrica Io & Il Cinema (trovate tutte le puntate qui) riusciamo a passare con disinvoltura (più o meno) da un musicista di nuova generazione come Carl Brave (che potete leggere qui) a un grande autore francese come Bruno Dumont, che ha appena finito di girare Par un demi-clair matin con Lea Seydoux e Benjamin Biolay, mentre potete recuperare in streaming il suo Ma Loute. Lo abbiamo incontrato qui a Londra e ha risposto alle nostre domande in maniera decisamente originale con qualche consiglio affatto banale…

Bruno Dumont con Juliette Binoche sul set di Ma Loute.

IL PRIMO FILM CHE MI HA FOLGORATO – «Dunque, vediamo: questa domanda è piuttosto facile perché ovviamente è una di quelle visioni che non si dimenticano più: L’Or des mers, un film del 1931 diretto da Jean Epstein. Epstein era un regista degli anni Venti che filmava la gente in Bretagna e seguiva la vita ordinaria delle persone, dei pescatori. Un film molto, molto semplice, ma meraviglioso».

il bianco e nero de L’Or des mers.

IL FILM CHE RIVEDREI ALL’INFINITO – «Anche qui ho la risposta abbastanza facile: è una pellicola diretta nel 1968 da Jean-Luc Godard che si chiama Sympathy for the Devil (lo trovate in streaming qui, nda) spesso chiamato da qualcuno anche One Plus One. In pratica è una sessione di registrazione dei Rolling Stones a Londra, chiusi in uno studio, registrata sequenza dopo sequenza. Che dire? Favoloso, semplicemente favoloso».

Mick Jagger & C. diretti da Godard

IL MIO GUILTY PLEASURE – «Non ne ho, perché onestamente non capisco molto questa cosa dei guilty pleasure: se una cosa mi piace, mi piace e basta, non devo sentirmi in colpa. Passo. La mia colonna sonora preferita? Dunque, vediamo: dico quella di Cronaca di Anna Magdalena Bach, film del 1967 diretto da Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, basato sulle lettere di Bach. Gustav Leonhardt interpreta Bach. Consiglio anche Giovanna d’Arco di Cecil B. DeMille».

Una scena di Cronaca di Anna Magdalena Bach

LA SCENA CHE MI COMMUOVE OGNI VOLTA – «Per rispondere a questa domanda devo probabilmente ritornare indietro, alla mia prima risposta: in L’Or des mers, c’è un’attrice non professionista scelta da Epstein in Bretagna tra le comparse del luogo che è davvero eccezionale. Riesce a esprimere infinite emozioni ed in fatto di recitazione è commovente, davvero commovente…».

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