VENEZIA – La Mostra del Cinema di Venezia accende i riflettori su una delle pagine più drammatiche del presente. The Voice of Hind Rajab, nuovo film della regista tunisina Kaouther Ben Hania, arriverà in anteprima mondiale il 3 settembre al Lido prima di volare a Toronto per la premiere nordamericana. Tra i produttori esecutivi figurano nomi come Brad Pitt, Joaquin Phoenix e Jonathan Glazer, a testimonianza di quanto il progetto abbia già attirato attenzione internazionale.
Il film ricostruisce la vicenda di Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni uccisa a Gaza insieme alla sua famiglia nel gennaio 2024, mentre cercava di fuggire dalla città sotto i bombardamenti. La narrazione si basa sulle registrazioni della voce della piccola, rimasta in contatto con i volontari della Mezzaluna Rossa fino all’ultimo tentativo di soccorso.
Ben Hania, già candidata all’Oscar con Four Daughters e The Man Who Sold His Skin, continua la sua ricerca tra documentario e finzione per dare forma a una memoria collettiva che non può essere taciuta. Intorno alla storia di Hind, diverse indagini giornalistiche e forensi hanno confermato la presenza di carri armati israeliani sul luogo dell’attacco, nonostante le smentite ufficiali.
La presentazione del film a Venezia si inserisce in un contesto fortemente politico: mentre il conflitto in Medio Oriente continua a crescere, centinaia di artisti internazionali hanno firmato una lettera aperta rivolta alla Biennale, chiedendo di prendere una posizione chiara contro quello che definiscono genocidio ed epurazione etnica. Con questo film, il cinema torna a porsi come strumento di denuncia e memoria, in grado di restituire dignità e voce a chi non ha avuto la possibilità di farsi ascoltare.
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