BARI – Il day 2 per il BIF&EST, e anche per noi, è il giorno in cui si smette di presentarsi e si comincia davvero a esistere, a entrare nel vivo di tutte le attività. Il programma prende ritmo e le traiettorie iniziano a delinearsi: i grandi classici che tornano a parlare al presente, le nuove voci, gli incontri che diventano parte stessa dell’esperienza. È il caso di Amadeus di Milos Forman, che non è solo una proiezione ma un attraversamento, introdotto da Alessandro Baricco, capace di rimettere al centro il rapporto tra cinema, musica e racconto.
Accanto a questo, il festival continua a muoversi su più piani: il contemporaneo con Tutta vita di Valentina Cenni, lo sguardo sul cinema italiano con i titoli in concorso, e il riconoscimento a Massimiliano Gallo per la migliore opera prima, segno di un’attenzione concreta verso chi il cinema lo sta costruendo oggi. E poi la memoria, che qui non è mai nostalgia ma dialogo vivo, come nell’omaggio a Claudia Cardinale, figura che attraversa il nostro immaginario cinematografico con una forza ancora intatta.
In questa direzione si inserisce anche Lo svitato di Carlo Lizzani, proposto come evento speciale all’interno del festival: non solo la riscoperta di una commedia del 1956, ma un vero e proprio tributo a Dario Fo nel centenario della sua nascita. Un film che, dietro l’apparente leggerezza, restituisce uno sguardo acuto e ironico sull’Italia del dopoguerra e sui meccanismi dell’informazione, già allora capaci di costruire e deformare la realtà. A rendere l’appuntamento ancora più significativo è la presenza di Jacopo Fo, che accompagna la proiezione e riporta il film dentro una dimensione viva, familiare e culturale insieme, trasformando la visione in un momento di riflessione condivisa.
Lo svitato racconta la storia di Achille, un ingenuo fattorino di una redazione milanese che, per errore, viene scambiato per un giornalista e vede finalmente la possibilità di cambiare vita. La sua inesperienza però lo rende facile preda di un imbroglione, che lo coinvolge in un piano per rubare cani di razza e trasformare il furto in uno scoop giornalistico. Tra equivoci e situazioni comiche, il progetto sfugge di mano, portando a conseguenze impreviste.
È questo equilibrio — tra passato e presente, tra racconto e visione — a definire il senso del festival. E anche il nostro. In questo secondo giorno, il nostro digital daily entra nel vivo: selezionare, orientare, accompagnare. Capire cosa vedere, dove andare: perché un festival, prima ancora di essere un programma, è un’esperienza che si costruisce passo dopo passo. E oggi, più che mai, siamo dentro quel percorso.
TEATRO PETRUZZELLI – DAY 2

9.30 INCONTRI DI CINEMA – Amadeus di Milos Forman – USA 1984, 158’ – Segue incontro con Alessandro Baricco – Ingresso libero
Amadeus (1984) di Miloš Forman racconta la vita del geniale compositore Wolfgang Amadeus Mozart attraverso il punto di vista del rivale Antonio Salieri. La storia si apre nel 1823, quando un anziano Salieri, ricoverato in manicomio dopo aver tentato il suicidio, confessa a un sacerdote il suo presunto ruolo nella morte di Mozart. Attraverso lunghi flashback, Salieri ripercorre il suo incontro con Mozart a Vienna e la crescente ossessione nei suoi confronti: pur riconoscendone il talento straordinario, è consumato dall’invidia per un uomo che giudica immaturo e indegno di un dono così divino. Determinato a vendicarsi di Dio stesso, Salieri trama nell’ombra per ostacolare Mozart, contribuendo al suo declino personale e professionale. Nel frattempo, Mozart, tra difficoltà economiche e fragilità, continua a creare opere straordinarie fino alla morte prematura, mentre lavora al suo celebre Requiem. Il film sarà introdotto da Alessandro Baricco.
17.00 POMERIGGIO AL PETRUZZELLI – Tutta vita di Valentina Cenni, Italia 2025, 73’ – Presenti in sala la regista, i musicisti Stefano Bollani, Daniele Sepe – Conduce Ugo Sbisà – Ingresso € 3,00

Tutta Vita, documentario di Valentina Cenni, segue il pianista Stefano Bollani mentre riunisce grandi nomi del jazz italiano e giovani talenti in una residenza musicale. Per una settimana, gli artisti vivono e lavorano insieme, dando vita a un laboratorio creativo basato su improvvisazione, ascolto e libertà espressiva. Il percorso culmina in un concerto unico al Teatro Rossetti di Trieste, sintesi dell’energia e delle idee nate durante l’esperienza. Più che un semplice film musicale, è il racconto di un viaggio artistico e umano che celebra la bellezza del creare insieme e l’essenza più autentica del jazz.
Ore 20.30 – ROSSO DI SERA – KÖLN 75 di Ido Fluk
Introduce Angela Prudenzi – Ingresso € 12,00 (V ordine e loggione € 6,00)

La serata si apre con due riconoscimenti che attraversano mondi diversi ma complementari: il Premio BIF&EST Arte del Cinema va ad Alessandro Baricco, mentre il Premio BIF&EST Autoclub Migliore Opera Prima è assegnato a Massimiliano Gallo.
Poi il cinema.
C’è un momento in cui tutto può ancora saltare. Ed è proprio lì che nasce la storia raccontata da Köln 75. Ido Fluk porta sullo schermo la vicenda vera di Vera Brandes, diciottenne determinata e fuori dagli schemi, che nella Colonia degli anni ’70 decide di rischiare tutto per organizzare un concerto destinato a entrare nella storia. Quella sera, tra imprevisti e tensioni, prende forma il leggendario Köln Concert di Keith Jarrett: un’improvvisazione sul punto di non esistere che diventerà uno degli album più celebri di sempre. Un film sull’urgenza di fare, sul coraggio di andare contro tutto e tutti, e su quei momenti fragili in cui qualcosa di irripetibile riesce comunque ad accadere.
TEATRO KURSAAL SANTALUCIA – DAY 2

10.30 OMAGGIO A CLAUDIA CARDINALE – La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, Italia 1961, 113’ – Presenti in sala Patrick e Lucilla Cristaldi – Introduce Anton Giulio Mancino

La ragazza con la valigia racconta la storia di Aida, una giovane cantante e ballerina abbandonata da un uomo ricco che l’ha sedotta con false promesse. Rimasta sola e senza mezzi, lo rintraccia, ma lui cerca di liberarsi di lei coinvolgendo il fratello minore Lorenzo. Tra Aida e il timido sedicenne nasce però un legame sincero e delicato, che si scontra con le differenze sociali e con le difficoltà della vita della ragazza. Il film diventa così il racconto di un amore impossibile e di una dolorosa crescita sentimentale.
17.00 CONCORSO MERIDIANA A War On Women di Raha Shirazi, Italia 2025, 102’ – In sala la regista, l’attrice Elhae Tavakolian, la sceneggiatrice Samira Mohyeddin, e Maria Pia Vigilante (APS Giraffa onlus). In apertura proiezione del cortometraggio È come sembra di Anna Foglietta Italia, 2,50’ – Conduce Marzia Gandolfi

A War on Women, documentario di Raha Shirazi, racconta la lunga lotta delle donne in Iran per i propri diritti, rileggendo le proteste del 2022 come il risultato di oltre quarant’anni di resistenza. Attraverso le storie intrecciate di sette attiviste, il film ripercorre le tappe fondamentali del movimento femminista iraniano, dalle prime contestazioni dopo la rivoluzione del 1979 fino alle proteste contemporanee. Ne emerge un racconto potente e corale di coraggio e repressione, che mostra come una lotta per l’uguaglianza sia diventata un movimento capace di sfidare il regime e ispirare il mondo.
20.30 EVENTI SPECIALI – Lo svitato di Carlo Lizzani Italia 1956, 110’ – Intervento di Jacopo Fo Introduce Paolo Mereghetti

Lo svitato racconta la storia di Achille, un ingenuo fattorino di una redazione milanese che, per errore, viene scambiato per un giornalista e vede finalmente la possibilità di cambiare vita. La sua inesperienza però lo rende facile preda di un imbroglione, che lo coinvolge in un piano per rubare cani di razza e trasformare il furto in uno scoop giornalistico. Tra equivoci e situazioni comiche, il progetto sfugge di mano, portando a conseguenze impreviste.
MULTICINEMA GALLERIA – DAY 2

10.00 RETROSPETTIVA TORNATORE – Sala 6 – Il camorrista di Giuseppe Tornatore ep. 4, 5, 100’ – Ingresso libero

Il camorrista segue la parabola criminale di “’O Professore”, un uomo capace di trasformare la detenzione in un’occasione per costruire un’organizzazione potente e capillare. Dalla cella, infatti, riesce a imporre la propria autorità, dando vita a una nuova struttura della camorra fondata su regole rigide e controllo assoluto. La sua ascesa si intreccia con una realtà segnata da violenza, alleanze fragili e rapporti ambigui con il potere politico, fino a sfociare in uno scontro aperto con le organizzazioni rivali. Il film racconta così non solo la storia di un boss, ma anche il funzionamento di un sistema criminale che si alimenta delle debolezze della società. Dalle ore 10.00 verranno proiettati gli episodi 4 e 5.
11.00 EVENTI SPECIALI – Sala 4 – In collaborazione con ABC Cinema Impresa Culturale e Creativa – ”Quella saletta sul mare” di Alessandro Piva Italia 2026, 15’ – Presenti in sala il regista e Giulio Dilonardo, Claudio Valente, Francesca Rossini, Antonella W. Gaeta, Elle Maione, Vincenzo Nuzzolese, Gianluigi Trevisi – Introduce Paola Romano – Ingresso libero

Quella saletta sul mare racconta una sala da cento posti a due passi dalla costa e il quotidiano salvataggio di bobine e manifesti consumati dal tempo. Le voci di critici, autori, docenti, esercenti e amministratori ricostruiscono cosa abbia significato per Bari varcare quella soglia: sedersi al buio, attendere l’accensione del proiettore, discutere dopo la visione, scoprire opere lontane dalle logiche commerciali. Per molti è stato il primo incontro con un cinema alternativo, più libero, più esigente. Parallelamente, la macchina da presa segue il lavoro nei depositi e nei laboratori: rulli che scorrono sui tavoli di controllo, emulsioni per pulire le pellicole, locandine lacerate da ricomporre, faldoni da riordinare. Il restauro non è raccontato come teoria, ma come gesto: polvere rimossa, tagli ricuciti, cromie riportate alla luce. La piccola sala sul mare diventa così il luogo dove un ciclo si chiude: i fotogrammi che lì sono stati proiettati tornano a vivere grazie a un lavoro paziente che permette loro di essere ancora condivisi alle nuove generazioni.
16.00 FRONTIERE – Sala 1 – Orchestra Plurale di Pierluigi Ferrandini Italia 2026, 70’ – Presente in sala il regista – Conduce Livio Costarella – Ingresso € 3,00

Orchestra Plurale, il documentario diretto da Pierluigi Ferrandini, è il racconto, ispirato a una storia vera, della straordinaria esperienza umana e culturale dell’Orchestra Plurale di Bari.
È una realtà viva e attiva che accoglie musicisti esuli provenienti da Paesi segnati da guerre, crisi economiche e instabilità politica, offrendo loro una seconda famiglia. Al centro, le storie di sette persone lontane dalla propria terra di origine, intrecciate in un percorso di integrazione, resistenza e rinascita all’interno del nostro tessuto sociale. Un omaggio intenso e corale a questa esperienza unica, in cui la musica diventa linguaggio universale, capace di unire culture diverse e trasformare la fragilità in forza condivisa.
16.30 – SALA 6 – CONCORSO PER IL CINEMA ITALIANO – DON CHISCIOTTE di Fabio Segatori – Presenti in sala il regista Fabio Segatori, l’attore Alessio Boni e la produttrice Paola Columba – Conduce Massimo Causo – Ingresso libero

Dal dolore e dalla guerra nasce una delle figure più iconiche della letteratura: Don Chisciotte.
Fabio Segatori rilegge il classico di Cervantes con uno sguardo insieme fedele e contemporaneo, seguendo il viaggio di un uomo che sceglie di credere negli ideali anche quando il mondo intorno lo deride. Tra visioni, illusioni e realtà, il film costruisce un racconto fisico e materico, dove paesaggi e corpi diventano parte integrante della narrazione, restituendo tutta la forza di un personaggio sospeso tra follia e purezza. Alessio Boni interpreta il cavaliere dalla trista figura in un’opera che riflette sulla libertà, sul sogno e sulla possibilità – ancora oggi – di immaginare un mondo diverso.









Lascia un Commento