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Alice Rohrwacher porterà al cinema Il barone rampante: sarà lei a dirigere il film tratto dal capolavoro di Italo Calvino

Dopo La chimera e Lazzaro felice, la regista italiana lavorerà all’adattamento del celebre romanzo del 1957: le riprese dovrebbero iniziare nel 2027

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ROMA – Notizie che sembrano quasi scritte dal destino. E quella che lega Alice Rohrwacher a Il barone rampante di Italo Calvino è una di queste. Dopo anni trascorsi a costruire un cinema sospeso tra realtà, fiaba, memoria e realismo magico, la regista de Le meraviglie, Lazzaro felice e La chimera dirigerà infatti l’adattamento cinematografico di uno dei romanzi più amati della letteratura italiana del Novecento. La notizia è stata riportata inizialmente da Deadline e confermata da diverse testate internazionali e italiane. Il progetto nascerà dalla collaborazione tra Rohrwacher e la casa di produzione Our Films di Mario Gianani e Lorenzo Mieli, già dietro alcuni dei più importanti titoli italiani degli ultimi anni.

Pubblicato nel 1957 e vincitore del Premio Viareggio, Il barone rampante è uno dei romanzi più celebri di Calvino e racconta la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, giovane aristocratico che, dopo un litigio con la famiglia, decide di salire su un albero e di non mettere mai più piede a terra, vivendo l’intera esistenza tra i rami. Un racconto che mescola avventura, formazione, filosofia e immaginazione, e che sembra dialogare perfettamente con il cinema di Rohrwacher, da sempre interessato a personaggi sospesi tra dimensione concreta e fantastica. Non a caso molti osservatori hanno sottolineato quanto il suo sguardo autoriale sembri particolarmente adatto a tradurre sullo schermo l’universo calviniano.

La regista non inizierà le riprese prima della seconda metà del 2027. Prima dovrà infatti completare il lavoro sul suo nuovo progetto internazionale, Three Incestuous Sisters, film attualmente in lavorazione con un cast che comprende Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Josh O’Connor, Jessie Buckley e Isabella Rossellini. Negli ultimi anni Alice Rohrwacher si è affermata come una delle autrici europee più riconoscibili del panorama contemporaneo. Tutti i suoi principali lungometraggi sono passati dal Festival di Cannes, dove ha conquistato il Grand Prix per Le meraviglie e il premio per la miglior sceneggiatura con Lazzaro felice.

L’idea di vedere il suo cinema confrontarsi con uno dei testi simbolo di Calvino rappresenta quindi uno dei progetti italiani più ambiziosi annunciati negli ultimi mesi. Anche perché Il barone rampante non è soltanto un romanzo amatissimo: è una delle opere che meglio raccontano il desiderio di libertà, l’indipendenza dello sguardo e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa. Temi che, in fondo, sembrano appartenere da sempre anche al cinema di Alice Rohrwacher.

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