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Alessio Maria Federici e Riccardo Gentile raccontano Libero De Rienzo nel documentario Libero sempre comunque mai

Un documentario che diventa memoria viva: Alessio Maria Federici e Riccardo Gentile raccontano l’eredità artistica e umana di Libero De Rienzo.

Alessio Maria Federici e Riccardo Gentile

ROMA – Un titolo che suona come una promessa, Libero. Sempre comunque mai è molto più di un documentario: è – nella sua splendida semplicità – un atto d’amore. Diretto da Alessio Maria Federici e scritto da Riccardo Gentile e Laura Gobbetti, il film racconta l’anima e l’eredità di Libero De Rienzo, attore indimenticabile, ribelle e autentico, scomparso troppo presto ma mai davvero andato via.

«Con Libero ho condiviso gli anni del liceo», racconta Federici. «Eravamo due sognatori convinti che tutto fosse possibile. Era magnetico, vero, un leader naturale. Anche quando sbagliava, insegnava qualcosa». Da questa memoria personale nasce un racconto che sceglie la via dell’emozione, intrecciando interviste, materiali d’archivio e frammenti di cinema. Non c’è retorica, ma la voglia di restituire dignità e verità a un talento che il tempo non ha cancellato.

Riccardo Gentile, che ha firmato la parte autoriale, parla di un lavoro di scoperta e rispetto: «Non ho conosciuto Libero di persona, ma attraverso i suoi amici, i colleghi, chi ha lavorato con lui. Tutti raccontano un uomo speciale, un attore raro, uno di quelli che non recitava mai per finta».

Il film diventa così un viaggio nel cuore di un artista che non ha mai cercato il successo a tutti i costi, che ha scelto di restare libero – sempre, comunque, mai.
«Il mio viaggio», aggiunge Federici, «era colmare un vuoto, lasciare qualcosa che i suoi figli potessero guardare e dire: “Ammazza, quanti papà ci siamo persi”».

Il video della nostra intervista:

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