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VIDEO I Marianna Fontana e Interno familiare: il peso delle rinunce e il coraggio di immaginare un’altra vita

L’attrice protagonista del film di Paolo Coletta, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2026, racconta a Hot Corn un personaggio sospeso tra responsabilità familiari, desideri inespressi e ricordi di un amore mai dimenticato.

ROMA – Quanto della nostra vita appartiene davvero a noi stessi e quanto, invece, alle aspettative degli altri? È uno degli interrogativi al centro di Interno familiare, il film diretto da Paolo Coletta e interpretato da Marianna Fontana, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2026 nella sezione Freestyle. Tratto dall’omonimo racconto di Anna Maria Ortese, contenuto nella raccolta Il mare non bagna Napoli, il film racconta la storia di Anastasia Finizio, una donna indipendente che ha dedicato la propria esistenza al sostegno della famiglia, rinunciando progressivamente ai propri desideri.

Nella Napoli della vigilia di Natale, la notizia del ritorno di Antonio, l’uomo che aveva amato anni prima, riapre una possibilità che sembrava definitivamente perduta. Nell’arco di ventiquattr’ore, Anastasia si ritrova così a fare i conti con il passato, con le scelte compiute e con una vita alternativa che continua a esistere nella sua immaginazione.

Marianna Fontana, protagonista di questo racconto sospeso tra realtà e sogno, è ai microfoni di Hot Corn per parlare del film e di un personaggio femminile attraversato da sentimenti contrastanti, tra senso del dovere e bisogno di libertà. Un’opera che affida alla musica e al canto il compito di dare forma ai pensieri più intimi, trasformando la pagina letteraria in un’esperienza cinematografica originale.

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