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Trieste Science+Fiction Festival 2026: svelati i primi titoli della 26ª edizione

Dal 3 all’8 novembre la Capitale del fantastico si prepara ad accogliere il meglio dello sci-fi, horror e thriller internazionale. Tra gli ospiti annunciati Matilda Lutz e il regista Paolo Strippoli alla guida della Giuria dell’Asteroide.

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TRIESTE – Il Trieste Science+Fiction Festival, la principale manifestazione italiana dedicata al genere fantastico organizzata da La Cappella Underground, annuncia i primi titoli del programma della sua 26ª edizione, in calendario dal 3 all’8 novembre 2026. Un’edizione che spazierà attraverso le molteplici declinazioni della fantascienza contemporanea: dai mondi futuri privi di natura fino agli horror epidemici, spazi liminali e spaventose invasioni animali.

A inaugurare la kermesse triestina sarà The Squirrel di Markus Lehmusruusu (Finlandia, 2026), commedia distopica ed ecologista presentata in anteprima italiana e scelta come candidato ufficiale della Finlandia agli Oscar per il Miglior Film Internazionale. Il film immagina un futuro in cui la natura è stata completamente sostituita da creature sintetiche, finché l’improvvisa comparsa di uno scoiattolo vero non sconvolge la vita di un designer di animali artificiali.

A presiedere la Giuria del Premio Asteroide — il riconoscimento internazionale dedicato ai registi emergenti — sarà il regista Paolo Strippoli, autore del film L’estranea, recente designazione italiana per la corsa all’Oscar 2027. Insieme a lui giudicheranno i film in concorso la scrittrice e regista Emma Braslavsky e il direttore artistico Morten Haagensen. La Giuria del Premio Méliès d’argent vedrà impegnati Valentina Ariete, David Cox e Martin Unsworth, mentre il Premio della critica Stars War per la miglior opera prima sarà assegnato da Marco Lovisato, Beatrice Pagan e Simone Soranna.

Tra i primi titoli annunciati in selezione spicca Colony di Yeon Sang-ho (Corea del Sud, 2026), con il regista del cult Train to Busan che torna all’horror epidemico in una pellicola ad alta tensione distribuita in Italia da Plaion e incentrata sulla letale diffusione di un virus mutante in un centro congressi isolato. Spazio poi all’inquietante thriller psicologico Exit 8 di Genki Kawamura (Giappone, 2025), adattamento dell’omonimo videogioco fenomeno ambientato nei corridoi liminali della metropolitana con protagonista Kazunari Ninomiya, presentato nell’ambito di IVIPRO 2026 e distribuito da Adler Entertainment.

Segna un atteso ritorno a Trieste anche il duo formato da Zach Lipovsky e Adam B. Stein con Freaks II (Canada, 2026), sequel del film già vincitore del Premio Asteroide 2018 che amplifica il racconto sci-fi sull’alterità e la persecuzione attraverso la fuga di una madre e una figlia dotate di straordinari poteri. L’horror-thriller claustrofobico Arachnid – Ragnatela letale (Crawlers) di Ángel Gómez Hernández (USA, 2026) porterà infine sul grande schermo un’invasione di ragni velenosi in un condominio in quarantena, vedendo la partecipazione al festival dell’attrice protagonista Matilda Lutz.

Fondato nel 2000 per raccogliere l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste (1963-1982), il Trieste Science+Fiction si conferma punto di riferimento per l’esplorazione del fantastico in Italia e in Europa. Come sottolineato dal direttore artistico Alan Jones, i titoli selezionati riflettono attraverso lo sguardo cosmico della fantascienza i cambiamenti e le inquietudini del tempo presente, offrendo al pubblico un’esperienza fatta di emozioni, avventura e nuove chiavi di lettura della realtà.

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