ROMA – Dopo aver conquistato pubblico e critica con la serie Andor, Tony Gilroy torna finalmente dietro la macchina da presa per il cinema. Searchlight Pictures ha diffuso il primo trailer di Behemoth!, il nuovo film scritto e diretto dall’autore di Michael Clayton, che segna il suo ritorno alla regia di un lungometraggio a quattordici anni da The Bourne Legacy del 2012.
Il protagonista è Pedro Pascal, qui alle prese con quello che rappresenta il suo primo vero ruolo da protagonista assoluto sul grande schermo. L’attore interpreta Alex Serian, un violoncellista di straordinario talento che, dopo una lunga carriera nella musica sinfonica, torna a Los Angeles per reinventarsi come compositore di colonne sonore. Un viaggio personale e professionale che si sviluppa nell’arco di circa venticinque anni, intrecciando ambizione, famiglia, memoria e desiderio di ricominciare. Il trailer lascia intuire subito che Behemoth! sarà molto più di un semplice dramma musicale. Gilroy racconta il dietro le quinte dell’industria cinematografica attraverso il lavoro dei compositori, trasformando la musica in uno strumento narrativo e nel vero cuore emotivo del film. «È una lettera d’amore alla musica e ai film», ha raccontato Pedro Pascal, spiegando di essersi sentito immediatamente legato al personaggio. L’attore ha inoltre confessato che imparare a suonare il violoncello in modo credibile è stata la sfida più difficile della sua carriera.
Accanto a Pascal troviamo un cast di alto livello composto da Olivia Wilde, Eva Victor, Will Arnett, Matthew Lillard, Alexa Swinton e Margarita Levieva. Curiosamente, il progetto ha subito alcuni cambiamenti durante la produzione: inizialmente il ruolo principale era stato affidato a Oscar Isaac, mentre David Harbour avrebbe dovuto interpretare uno dei personaggi principali. Entrambi hanno poi lasciato il film per motivi differenti, venendo sostituiti rispettivamente da Pascal e Arnett.
Uno degli aspetti più originali di Behemoth! riguarda proprio la colonna sonora. Invece di affidarsi a un unico compositore, Gilroy ha coinvolto nove musicisti diversi, tra cui Alan Silvestri, James Newton Howard, Michael Giacchino, Henry Jackman, Michael Abels, Nami Melumad, Emily Bear, Lukas Frank e Brandon Roberts. Una scelta insolita, pensata per dare una voce differente ai vari film immaginari per i quali il protagonista compone la musica nel corso della storia. Lo stesso regista ha ammesso che questa decisione potrebbe rendere il film non eleggibile agli Oscar per la categoria della miglior colonna sonora, ma ha preferito privilegiare la coerenza artistica del progetto.






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