ROMA – La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rende omaggio a una delle più grandi interpreti del cinema americano. Ellen Burstyn riceverà il Leone d’Oro alla carriera nel corso della 83ª edizione del Festival di Venezia, in programma dal 26 agosto al 5 settembre 2026. L’annuncio è arrivato dalla Biennale di Venezia, che ha scelto di premiare un’artista capace di attraversare oltre sei decenni di carriera tra cinema, teatro e televisione.
Vincitrice del Premio Oscar come miglior attrice per Alice non abita più qui di Martin Scorsese, Burstyn è considerata una delle figure più autorevoli del cinema statunitense. Nel corso della sua carriera ha collezionato sette candidature agli Academy Awards, lavorando con alcuni dei più importanti registi della seconda metà del Novecento e costruendo una filmografia che comprende titoli come L’esorcista, The Last Picture Show, Requiem for a Dream, Interstellar e, più recentemente, The Exorcist: Believer.
Ad annunciare il riconoscimento è stato il direttore artistico Alberto Barbera, che ha definito Burstyn «una delle interpreti più straordinarie della storia del cinema», sottolineandone la capacità di affrontare personaggi complessi con una profondità e un’intensità che hanno influenzato generazioni di attrici. Secondo Barbera, la sua carriera rappresenta un esempio di rigore artistico e continua ricerca espressiva, qualità che l’hanno resa una presenza imprescindibile nel panorama cinematografico internazionale.
L’attrice ha accolto il riconoscimento con emozione, dichiarando di sentirsi profondamente onorata di ricevere un premio da un festival che considera da sempre uno dei luoghi più prestigiosi del cinema mondiale. Burstyn ha ricordato come Venezia abbia rappresentato, nel corso della sua carriera, un punto di riferimento per gli autori e gli interpreti capaci di coniugare ricerca artistica e dialogo con il pubblico. Il Leone d’Oro alla carriera si aggiunge a una lunga serie di riconoscimenti che hanno accompagnato il percorso dell’attrice, già vincitrice anche di Emmy e Tony Award e protagonista di film entrati stabilmente nella storia del cinema. Dal tormento di Chris MacNeil ne L’esorcista alla fragile determinazione di Sara Goldfarb in Requiem for a Dream, passando per la madre di Cooper in Interstellar, Burstyn ha saputo reinventarsi costantemente senza mai perdere autenticità.
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