ROMA – Dal 23 al 26 luglio 2026 Castiglion Fiorentino si tinge di cinema con la XII edizione del Castiglioni Film Festival. Quattro giorni di cinema, incontri e formazione, in un dialogo costante tra opere, autori e pubblico. Il festival unisce una programmazione serale dedicata al cinema contemporaneo a un concorso internazionale di cortometraggi, affiancato dai talk e attività collaterali, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali di riferimento della Valdichiana. Cuore centrale del programma saranno le serate al Cassero che rinnovano l’esperienza del cinema all’aperto all’interno dell’area archeologica di Castiglion Fiorentino.
Ogni sera a partire dalle 21:15 il pubblico potrà assistere gratuitamente alla proiezione di un film del panorama cinematografico contemporaneo italiano e internazionale, accompagnata dalla presenza di ospiti del cast artistico o tecnico, al termine delle quali si terranno talk aperti alle domande del pubblico, quale momento di dialogo e approfondimento, moderati dalla creator Giulia Calvani.
Tra i nomi confermati di quest’anno la regista Valentina Bertani accompagnerà il film “Le bambine”, in programma per la sera del 23 luglio, mentre il 24 luglio saranno presenti i produttori Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per la proiezione del film “Le città di pianura”, titolo vincitore di numerosi Premi ai recenti David Di Donatello. Il 25 luglio sarà la volta di Mario Martone che presenzierà per il film “Fuori” e riceverà uno speciale premio alla carriera. Infine la sera del 26 luglio “Il mago del Cremlino” accompagnato dal regista Oliver Assayas, sarà il film di chiusura del Festival.
In questa edizione il concorso ha registrato 484 cortometraggi iscritti, con opere provenienti da oltre 56 paesi diversi registrando una crescita rispetto allo scorso anno che aveva avuto 308 cortometraggi iscritti tramite FilmFreeway, con opere provenienti da oltre 10 Paesi, tra cui Italia, Francia, Portogallo, Austria, Croazia, Germania e Argentina. Il dato conferma un forte interesse sia a livello nazionale che internazionale e restituisce l’immagine di un concorso capace di intercettare linguaggi, poetiche e sensibilità diverse. Si tratta di una selezione di corti di altissimo livello, presentati nei festival più prestigiosi: Cannes, Venezia, Locarno, Rotterdam e Toronto. Il CFF promuove nuove visioni e poetiche cinematografiche, mettendo in dialogo giovani autori e professionisti del settore a livello nazionale e internazionale.
La giuria ufficiale presieduta dal presidente Gregorio Paonessa e composta da Giulia Grandinetti, Raffaele Perillo, Vittoria Spaccapietra, Fabrizio Ciavoni e Alessandro Gori assegnerà i premi di Miglior Cortometraggio Nazionale, Miglior Cortometraggio Internazionale e Miglior Cortometraggio Documentario. Il montepremi complessivo ammonta a 1.500 euro. A questi premi principali si aggiungono il Premio del Pubblico e il Premio Giuria Giovani. Quest’ultima composta da 20 ragazze e ragazzi provenienti dai licei del territorio e dai poli universitari della regione, un elemento fondamentale, atto a valorizzare un cinema che parla alle nuove generazioni e che punta a innovare i linguaggi.
Il Festival propone anche i talk, pensati come momenti di formazione e approfondimento in cui professionisti del cinema – registi, sceneggiatori, produttori, montatori e direttori della fotografia – condividono il proprio percorso e il proprio metodo di lavoro, offrendo uno sguardo concreto sui diversi aspetti della produzione audiovisiva. Gli incontri, tutti aperti al pubblico, si terranno nel tardo pomeriggio nella location evocativa delle Logge di Piazza del Municipio con panorama sulla Val di Chio. Saranno il passaggio perfetto dalle proiezioni dei corti all’evento principale all’arena del Cassero.
Nel programma di quest’anno spiccano il talk “Anatomia di una catena: dall’idea alla distribuzione, il diritto d’autore” con Valerio Antonini, la presentazione del libro “È un’impresa fare film” con l’autore e produttore Carlo Cresto-Dina e la masterclass “ULTRAFAKE: perché le AI non possono fare arte” con il regista Andrea Gatopoulos. Novità dell’edizione sono gli spazi dedicati al networking e allo scambio professionale, pensati come luoghi informali di incontro tra autori, produttori, giurati e operatori del settore che possono accreditarsi.
Il CFF si propone così non solo come festival di proiezioni, ma come hub culturale capace di generare relazioni, opportunità e nuove progettualità. A conclusione di tutte le serate, un momento chill con djset e bar presso l’arena del Cassero, oltre a un grande party conclusivo l’ultimo giorno di Festival. Luca Bizzarri, Direttore Artistico del Castiglioni Film Festival, dichiara: “Il Castiglioni Film Festival giunge alla sua dodicesima edizione, consolidando il percorso avviato lo scorso anno e rafforzando la propria identità come spazio di incontro tra pubblico, autori e professionisti del cinema. Dopo un’edizione che ha segnato un nuovo inizio, il CFF 2026 prosegue nel lavoro di crescita artistica e organizzativa, ampliando le attività e rafforzando il dialogo tra cinema, territorio e nuove generazioni.
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