PESARO – Ci sono film che appartengono a un momento preciso della carriera di un autore e altri che continuano a vivere, trasformandosi insieme a lui. Indivisibili appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Presentato nel 2016 alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, il film di Edoardo De Angelis conquistò pubblico e critica raccontando la storia di Daisy e Viola, due gemelle siamesi costrette dalla famiglia a esibirsi come cantanti tra matrimoni, feste e celebrazioni religiose. Un racconto potente sull’identità, sul desiderio di libertà e sulla difficoltà di conquistare una vita che appartenga davvero a se stessi.
A dieci anni da quell’uscita, abbiamo incontrato De Angelis in occasione della 62ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro per riflettere sul percorso compiuto da quel film e sul modo in cui il tempo cambia lo sguardo di chi lo ha realizzato.
Nel corso della conversazione abbiamo chiesto al regista cosa significhi oggi guardare Indivisibili, quale consiglio darebbe al sé stesso del 2016 e quanto il tema della liberazione personale, così centrale nella storia di Daisy e Viola, continui ad attraversare il suo cinema. Un’occasione anche per parlare del ruolo che festival come Pesaro rivestono ancora oggi nel sostenere il cinema d’autore e la ricerca artistica.
Guarda l’intervista completa, disponibile qui.
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